Var, il bilancio dell’esordio: penalizzato il Torino

Pubblicato il autore: Jordan Cortina Segui


Prima giornata davvero intensa per il sistema Var, il video assistant referee, che dovrebbe aiutare gli arbitri a non commettere errori. Il condizionale è d’obbligo perché, in realtà, ci sono state diverse problematiche nell’applicazione e nel funzionamento della tecnologia. Il club più danneggiato dalla (o dal) Var è stato senza dubbio il Torino di scena a Bologna: al 9′ della ripresa Belotti va giù in area a contatto con Maietta, si tratta di un caso classico da Var ma succede l’imprevedibile perché lo speaker annuncia che il sistema non funziona e non sarà utilizzabile per questa partita. Manca infatti il collegamento audio tra l’arbitro e gli addetti al sistema, è la prima beffa! La seconda, quella più grave, arriva nei minuti finali quando viene annullata la rete del vantaggio al Torino firmata dallo spagnolo Berenguer. L’arbitro Massa, su suggerimento del suo assistente, vede un fuorigioco di Belotti che non c’è perché il passaggio all’attaccante granata viene effettuato da Destro. Il direttore di gara ferma il gioco qualche istante prima del tiro di Berenguer e il gol viene annullato. La Var sconfessa Massa perché rileva che a servire Belotti è stato un avversario (cosa molto evidente da subito a tutti coloro che erano in campo) ma, a quel punto, non può essere presa in considerazione perché c’è stato il fischio a vanificare il resto dell’azione. Un atteggiamento contrario al principio ispiratore della nuova tecnologia che richiede che l’azione venga comunque fatta finire prima di essere consultata. Solo in questo modo ci sarebbe l’aiuto concreto per l’arbitro e i suoi assistenti, altrimenti cambierebbe poco rispetto al passato. Le polemiche non sono mancate da parte del tecnico Sinisa Mihajlovic che non è stato l’unico a lamentarsi in questa prima giornata di campionato. Anche l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli si è rammaricato per un contrasto in area su Simeone chiedendosi come mai Tagliavento non abbia fatto ricorso alla Var nella sfida di San Siro contro l’Inter. Il Cagliari, invece, lamenta il mancato annullamento della rete di Dybala che ha stoppato con un braccio il pallone favorendo il controllo e la conclusione verso la porta sarda. In precedenza corretta invece la decisione di assegnare un calcio di rigore alla squadra di Rastelli per atterramento di Cop in area che l’arbitro non aveva ravvisato. Polemiche anche a Verona per il primo gol assegnato al Napoli dopo aver consultato il video assistant referee, ma per Graziano Cesari era da annullare. Un sistema che va oliato sicuramente e che, lo ricordiamo, viene preso in considerazione soltanto per alcuni casi: lo scambio di persona per ammonizioni ed espulsioni, il fallo dentro o fuori dall’area, quello plateale in area di rigore non visto per decretare un eventuale penalty, il fuorigioco plateale non visto. A questa tecnologia si va ad aggiungere quella già in uso da qualche mese ormai che chiarisce se il pallone si entrato o meno in porta nei casi dei “gol non gol”. La tecnologia sta dunque entrando in maniera imponente nel calcio, sta agli arbitri però saperla usare ed interpretare correttamente.

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