Atletico Madrid – Chelsea 1-2, Conte rifila una lezione di calcio a Simeone

Pubblicato il autore: William Truppi Segui

Il “Wanda Metropolitano” di Madrid, a pochi giorni dalla sua inaugurazione nella Liga, ha accolto ieri la magnifica sfida tra le due potenze del girone C di Champions League, ossia l’ Atletico del “Cholo” Simeone ed il Chelsea di Antonio Conte. La partita, svoltasi dinnanzi al neo-acquisto dei “Colchoneros” Diego Costa, ha riservato, però, una doccia fredda ed una dura lezione di calcio per i padroni di casa.
I “Blues” hanno schierato in campo un solido 3 – 4 – 2 – 1 con Alvaro Morata come unico perno d’attacco, supportato prontamente da Hazard e Kantè, mentre l’Atletico, con il suo 4 – 4 – 2, ha continuato ad affidarsi al suo blocco storico che tante soddisfazioni ha regalato al pubblico di casa.

Sin dai primi minuti di gioco gli uomini di Conte hanno dimostrato di non temere la ruvida impostazione tattica del “Cholismo” e sopratutto i circa 60.000 spettatori che hanno fatto da cornice a questa importante sfida per la supremazia del girone, aggredendo continuamente gli avversari e dimostrandosi molto più incisivi in fase offesiva con gli scatenati Morata, al 6′, ed Hazard poi.
L’Atletico, d’altro canto, si è dimostrato largamente incapace di leggere le trame di gioco degli avversari, subendo per gran parte attacchi per vie centrali, senza riuscire ad impedire al Chelsea le numerose conclusioni in porta (saranno 22 a fine match), salvandosi unicamente a causa della scarsa precisione di quest’ultimi.
Nonostante l’ovvia superiorità ospite, il vantaggio per l’Atletico si  materializza al 40′, quando Antoine Griezmann realizza il rigore causato da un precedente, ed ingenuo, fallo di David Luiz sugli sviluppi di un calcio d’angolo, realizzando così la sua terza marcatura nel nuovo stadio. Il Chelsea accenna subito ad una reazione di rabbia, ma la conclusione, al 42′, di Marcos Alonso, termina al lato della porta di Oblak così come i precedenti tentativi dei suoi compagni.Al 45′, però, l’Atletico getta via l’opportunità più ghiotta della serata per portarsi sul 2 a 0, ma la conclusione di Saul, praticamente a porta sguarnita, termina di poco alla sinistra di Courtois.

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La seconda frazione è identica alla prima, con il Chelsea sempre propositivo e rapido nelle manovre, tanto da obbligare Partey (al 47′) e Griezmann (al 53′) a “guadagnarsi” l’ammonizione di giornata. La tenacia degli uomini di Conte, però, viene finalmente ripagata al 59′, quando  Hazard dipinge un magnifico cross che premia  la conclusone di testa di Alvaro Morata, abile ad inserirsi ed anticipare la difesa dell’Atletico.
Da questo momento in poi il dominio de Chelsea assume toni ancora più importanti e i blues sfiorano il raddoppio appena due minuti dopo, al 61′, con la conclusione di Fabregas, anch’essa a porta libera, che si spegne clamorosamente a lato. Al 73′, Kantè è abile nel ricevere il cross di Hazard, ad evitare l’intervento di Juanfran, ma impreciso nella conclusione che termina fuori.La vera doccia fredda per l’Atletico, però,  si manifesta al 94′, quando Batshuayi, subentrato a Morata, realizza la rete della vittoria con una facile conclusione ravvicinata, che impreziosisce l’intera azione corale avviata da Kantè e conclusasi con l’assist di Marcus Alonso, dopo 7 rapidi tocchi consecutivi che hanno mandato in tilt la retroguardia dei padroni di casa.

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Il Chelsea, grazie a questa vittoria, imprime la sua impronta sul girone C, portandosi a 6 punti in classifica, al termine di una partita molto intensa. L’Atletico, invece, subisce una dura lezione di calcio nel suo “fortino” (mai una squadra inglese aveva vinto nel suo stadio) e rimane ancora fermo ad un solo punto in classifica.

 

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