Caso Agnelli, i tifosi della Juventus tremano e rivedono il fantasma Calciopoli

Pubblicato il autore: Stefano Scibilia Segui


Il Tribunale federale nazionale ha inflitto l’inibizione di un anno al Presidente Andrea Agnelli, per quanto riguarda gli stretti rapporti con la criminalità organizzata, ma la Juventus sul suo sito ufficiale ha annunciato che presenterà un ricorso per tale accusa, che secondo la società rappresenta un’ingiustizia. Andrea Agnelli è stato condannato ad un anno di inibizione, poiché la Procura ha affermato che nelle stagioni 2011-2012 e 2015-2016, la Società non impediva a tesserati e dirigenti della Juventus di intrattenere rapporti con i gruppi ultras, grazie al contributo della malavita organizzata, dando a loro biglietti e abbonamenti in un numero superiore al consentito, senza la dovuta presentazione dei documenti d’identità.

La Juventus ha ritenuto ingiuste tali accuse nei confronti del Presidente Agnelli e sul sito ufficiale ha annunciato che presenterà ricorso: “Juventus Football Club, preso atto dell’odierna decisione del Tribunale Federale Nazionale, preannuncia ricorso presso la Corte Federale di Appello nella piena convinzione delle proprie buone ragioni, che non hanno ancora trovato adeguato riconoscimento“.

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La società ha anche espresso la sua soddisfazione poiché è stata esclusa l’ipotesi di un legame con la criminalità organizzata“la societa’ esprime la propria soddisfazione perche’ la sentenza odierna, pur comminando pesanti inibizioni nei confronti del Presidente e delle altre persone coinvolte, dopo ampia valutazione del materiale probatorio acquisito, ha escluso ogni ipotesi di legame con esponenti della criminalita’ organizzata. Juventus Football Club ha fiducia nella giustizia sportiva e ribadisce di aver sempre agito in un percorso condiviso con le Forze dell’Ordine con l’obiettivo di contribuire alla piena salvaguardia della sicurezza e dell’ordine pubblico”.

La condanna nei confronti del Presidente Agnelli ha fatto arrabbiare anche molti tifosi, che tramite i loro profili social hanno espresso la loro frustrazione per via delle decisioni prese dal Tribunale federale nazionale. La paura che queste questioni possano includere anche particolari punizioni alla società è molta, infatti questo tipo di condanna, anche se nettamente diversa dalla questione “Calciopoli”, non esclude che possa portare conseguenze simili alla società bianconera, che dopo essere risalita dalla Serie B ed essersi conquistata nuovamente un posto da protagonista, dopo ben 6 scudetti consecutivi, rischia di veder andare tutto nuovamente in fumo.

La vera paura dei tifosi, nel momento in cui è uscito fuori il caso Agnelli era stata questa, poiché i tifosi non vogliono rivivere un periodo come quello di qualche anno fa, specialmente adesso che la squadra si trova in testa al campionato, con una Champions sfiorata ben due volte in finale negli ultimi tre anni. Sicuramente la smentita di un rapporto della società con la criminalità organizzata in parte tranquillizza sia il Presidente che i tifosi, ma la questione rimane ancora da approfondire fino in fondo. Bisognerà vedere se tramite altri ricorsi ci sarà la possibilità di poter man mano eliminare la pena nei confronti del Presidente Agnelli, che oltre ad un anno di inibizione, dovrà anche pagare l’ammenda di 20.000.00 euro, mentre l’ammenda nei confronti della Juventus sarebbe di ben 300.000.00.

Resta da vedere solamente se Andrea Agnelli riuscirà a dissociarsi dalle accuse della Procura, che ritiene che il Presidente sia responsabile della violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità che rientrano nel Codice della Giustizia Sportiva.

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