Champions League, la differenza abissale tra squadre Spagnole e Italiane

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

Il Barcellona di Messi ha steso la Juventus

La Champions ha confermato quello che era il pensiero dopo la scorsa stagione e le recenti partite di qualificazioni al prossimo Mondiale in Russia, cioè che la Spagna sia a livello di club che di Nazionale e molto più forte dell’Italia. Da alcuni anni gli iberici portano almeno due squadre in semifinale della massima competizione europea e la fanno da padrone con le furie rosse vincendo Mondiali ed Europei. L’Italia in questi anni sembra essere sempre almeno un gradino sotto, prendendo sonore lezioni quando incontra una squadra spagnola.

Il Real Madrid è una squadra di marziani da sempre, ma negli ultimi anni sembra non avere rivali, con Cristiano Ronaldo in forma strepitosa (ieri doppietta per lui) e i nuovi gioielli Isco e Asensio che sono arrivati ad avere valutazioni altissime. Il Barcellona, che pur avendo perso Neymar andato al Paris Saint-Germain, ha spazzato via la Juve di Higuain e Dybala, che è considerata la squadra più forte del campionato italiano, con il solito Leo Messi che ha messo ha tacere con grandi giocate e una doppietta i tanti opinionisti italiani che consideravano più forte il giovane argentino bianconero. Anche l’Atletico Madrid allenato dal “Cholo” Simeone merita una menzione per quanto fatto vedere in questi anni, con vittorie in Europa League, finali e semifinali di Champions League, che ha giocato una buona gara in casa della Roma, sbagliando anche qualche clamorosa occasione per fare bottino pieno in questa prima giornata.
Le nostre squadre hanno stentato molto, solo la Roma ha conquistato un punto, mentre anche il Napoli è uscito sconfitto in casa dello Shakhtar, con Hamsik in pessima forma, Milik non entrato ancora nel ritmo giusto, Reina molto distratto e impreciso, Sarri che ha sbagliato alcune scelte; il giocatore migliore al momento è il solito Mertens, ieri in panchina, che entra in campo e si procura un calcio di rigore. La Juventus ha mostrato tutti i suoi limiti nella prima gara difficile della stagione con una difesa tutt’altro che imperforabile, un centrocampo che non riesce a coprire a sufficienza e un attacco spesso fuori dal gioco e nervoso, come dimostra il dito medio di Higuain ai tifosi blaugrana a causa del suo passato nelle Merengues.
Il problema fondamentale sembra essere la diversa visione che i due paesi hanno a livello calcistico: la Spagna lavora molto bene sulla Cantera e fa crescere bene i propri giovani, i quali ha 17/18 anni sono già pronti per giocare nella Liga insieme a fenomeni come Ronaldo e Messi, mentre in Italia le squadre Primavera, dotate di giovani di grande prospettiva, sono curate con meno accortezza e si preferisce mandare i giovani calciatori a fare esperienza in campionati minori o all’estero in squadre di bassa classifica. In Spagna pensano che se vuoi tirare su un fenomeno devi farlo giocare con quelli più esperti e forti di lui, da cui potrà imparare, in Italia i nostri giovani vengono mandati a giocare spesso con giocatori di livello inferiore, con la scusa di far fare loro le ossa. Investire sulle squadre Primavera e curare maggiormente il settore giovanile potrebbe essere la cosa giusta per rilanciare il calcio italiano e riportarlo ai fasti di un tempo, vale a dire creare i top players in casa propria. La strada per raggiungere la forza di una squadra come il Real Madrid sembra ancora lunghissima.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Sky o Amazon? Dove vedere Juventus Chelsea in diretta tv e streaming