Champions League, non è un’Europa per “vecchi”

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui


Anche la prima due giorni di Coppe Europee è andata in archivio, lasciando dietro di se tanti dubbi e incertezze sull’efficacia del calcio italiano. Già la nazionale aveva lasciato più di qualche dubbio quando è stata massacrata al Bernabeu dalla Spagna. Le prestazioni di Juve e Napoli in questa prima giornata di Champions non hanno fatto altro che confermare quei dubbi..Per non parlare della Roma che riesce si a portare a casa il risultato ma soltanto grazie al suo portiere e a grossi demeriti dell’Altetico Madrid.

Il calcio italiano non è all’altezza!! Tentativi mal riusciti di copiare il modo di giocare delle grandi nazionali, hanno portato il movimento calcistico italiano a snaturarsi.Il pressing alto con successivo recupero palla non è arte nostra. Il fraseggio in spazi stretti (il vecchio caro Tiki Taka) altrettanto. Inutile dare la colpa al calendario, alla condizione fisica, alle assenze.
Diciamoci la verità, il calcio italiano è vecchio, non in termini di uomini, ma nel modo di affrontare le partite. Il solo Napoli che con Sarri prova a proporre qualcosa di migliore, non ha gli uomini per competere al massimo livello, mostrando ciclicamente carenze di personalità preoccupanti. La Juve al contrario, che qualche buon giocatore lo ha, continua a proporre un calcio non entusiasmente. E allora il risultato è questo.. 45 minuti contro il Barca e una ventina contro lo Shakhtar. Troppo poco.

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Probabilmente la situazione non è compromessa e mi auguro che sia Juve che Napoli riescano a superare il turno.. Ma poi ? Gli ottavi?? Possibile che il calcio italiano si sia ridotto a questo?A sperare in un buon sorteggio per arrivare “nelle prime 8” ?? Svecchiamo questa mentalità. Bisogna osare e provare a giocare a PALLONE, il gioco più bello del mondo,

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