Dopo Lazio-Napoli, aggrediti due tifosi azzurri. Sono riusciti a salvarsi

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


Ci risiamo. In Italia, spesso, cominciamo a temere il pericolo di attentati terroristici. Ma fino a questo momento fortunatamente, non ci sono stati. Probabilmente perché ai terroristi islamici il “Belpaese” suscita tenerezza e compassione.  Ma se si parla di attentati tra tifoserie, probabilmente, l’Italia, è uno dei primi al mondo negli agguati tra sostenitori, volti a violenze, e purtroppo a morti di appassionati di calcio. L’ultimo episodio è successo a Roma, dopo Lazio-Napoli di mercoledì sera. Protagonisti Antonio Esposito e Giovanni Bene, due sostenitori azzurri, che a fine gara si sono visti aggredire da tifosi della Lazio, che senza identificazione di sciarpe o vessilli biancocelesti, hanno cominciato ad urlare ed inveire frasi di odio razziale, verso i due malcapitati, ed hanno lanciato pietre e sassi. Risultato? Lividi e volti tumefatti per i due tifosi napoletani, che fortunatamente sono riusciti a fuggire, prima di essere travolti dall’assurda violenza dei laziali. I due ragazzi napoletani, impauriti, hanno subito evidenziato ad una centrale di Polizia, che intorno allo Stadio Olimpico, non c’erano più volanti. e sorveglianza. Tutto è iniziato con un “Forza Napoli” raccontano i ragazzi, “ma ci siamo accorti che l’accento non era napoletano. Ci hanno iniziato ad insultare gridando napoletani di merda. Meno male che siamo riusciti a fuggire, salvandoci. Tutto ciò per una partita di calcio”.

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