Fiorentina: il punto dopo la gara con l’Atalanta

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Quella che doveva essere la terza vittoria stagionale per la Fiorentina, che doveva attestare una netta ripresa, si è trasformata in una delusione cocente, visto e considerato come è maturato il pari, primo stagionale per i gigliati. Non è bastata la prestazione maiuscola di Sportiello, che ha persino parato un rigore a Gomez, non è bastata la rete di Chiesa dopo soli 12′: la coriacea Atalanta di mister Gasperini ha proprio colto il pareggio a tempo praticamente scaduto. La Fiorentina si è trovata così a quota 7, quando i punti potevano essere 9. Non solo: vincere contro questa Atalanta, ordinata e ben disposta in campo, avrebbe voluto dire molto: per il morale (già alto nonostante la sconfitta contro la Juventus) e per la classifica, perché le avrebbe consentito di avvicinare, seppur di poco, la zona- Europa League. Invece ci si è dovuti accontentare del pareggio, anche se l’Atalanta (come sottolineato anche da Freuler, autore del gol,ndr) ha comunque creato molte occasioni da rete, risultando molto pericolosa. La viola doveva e poteva chiudere la partita (da urlo l’errore di Babacar, entrato al 53′ al posto di uno spento Simeone) e la legge è stata piuttosto impietosa, con quella rete al 94′. Se gli orobici avessero pareggiato, ci sarebbe stato ben poco da recriminare: ma se fosse successo ben prima della fatidica zona Cesarini probabilmente sarebbe stato un boccone ben molto meno amaro da digerire.

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Così sa di beffa, di doccia gelata, o come volete chiamarla voi. Certo, l’arbitro Pairetto è stato additato al pubblico ludibrio per gli errori arbitrali (specie il fallo di Berisha su Gil Dias, ndr), però non deve essere un alibi continuo per una gara che poteva essere chiusa ben prima del fischio finale. Ad oggi (martedì, ndr)quel fallo non è stato classificato come errore: quel rigore poteva essere concesso come no. Ora come sempre, bisogna guardare avanti e partire dalla buona prestazione di Chiesa, da Sportiello e da questa squadra che a piccoli passi sta crescendo. Domenica 1 ottobre si va a Verona: sarà un’altra sfida importante per riportarsi sui binari della vittoria. A testa alta. Il Chievo di Maran ha vinto a Cagliari, non perde da un mese (1-2 contro la Lazio, ndr)ed è pronto a dare battaglia. Simeone e compagni sono avvertiti.

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