La rivoluzione del calcio che verrà…quante novità! Scopriamole e analizziamole

Pubblicato il autore: Andrea Gravina Segui
  • lega pro girone b
    Partiamo da un presupposto fondamentale dove credo saremo sempre tutti d’accordo: potranno cambiare i regolamenti, gli arbitri essere sostituiti o quasi da robot (e non crediate che con ció finiranno le polemiche), le partite durare 4 tempi, forse addirittura si giocherà su altri pianeti oltre la nostra amata Terra…ma il gioco del calcio rimarrà sempre lo sport più bello del Mondo!
    Scherzi a parte ma non troppo, andiamo a vedere punto per punto cosà cambierà in un futuro non eccessivamente lontano.

CAMPIONATI: voci sempre più insistenti vorrebbero una dilazione dei 90′ minuti di gioco spalmata su 4 tempi, modello partita di basket per intenderci, riempiendo magari il match di bombardanti stacchi pubblicitari come accade già nei grandi eventi sportivi americani. Sinceramente speriamo tutti che ciò non accada, andrebbe a discapito di quel sano pathos che inevitabilmente ogni tifoso e appassionato di sport accumula nel corso dell’ esibizione sportiva.
Oltre la già presente VAR, potrebbe però essere introdotto il tempo effettivo, per evitare la marea crescente di furbetti perditempo, tra simulazioni, sostituzioni ecc ecc. Le partite si spalmeranno dal venerdì al lunedì, con orari asiatici e, forse, qualche partita in altri continenti; quest’ultima cosa, soprattutto legata al mondo ed al mercato pubblicitario, porterebbe a deturpamenti e imbrattamenti più o meno gravi delle divise da gioco con grosse ed incomprensibili scritte in lingue a noi ancora lontane e seconde e terze maglie con colori sociali ben diversi da quelli che abitualmente conosciamo. Un’altra idea ancora da definire e che non ci stuzzica molto sarebbero i play-off dopo la regular season di serie A.
Unica nota positiva, quella sul modello della Premier League inglese, che dalla prossima stagione chiuderà il mercato dei trasferimenti con rose definitive prima dell’inizio del campionato, entro il 10 agosto.

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FAIR PLAY FINANZIARIO: legandoci all’ultimo tema affrontato precedentemente, il fair play finanziario ad oggi non mostra molta credibilità, soprattutto dopo i casi Mbappè e Neymar da parte del PSG, poiché il vero problema appare la facilità di aggirare questo regolamento consentendo a pochi eletti di poter fare i magnati senza incombere nelle tagliole della UEFA, mentre costringe molti altri a muoversi con perenne circospezione e costante paura di incappare nelle salate multe dell’organo di governo del calcio europeo. Il presidente Uefa Aleksander Ceferin si è recentemente espresso su questo tema, dichiarando che c’è ancora molto lavoro da fare, mediante nuove riforme per rafforzare ulteriormente il fair play finanziario (introduzione di luxury tax e salary cap), garantendo così la piena apertura e sostenibilità a tutti. Si spera che già nelle prossime stagioni si faccia chiarezza con regole trasparenti e condivise dai clubs, in mondo da dare nuovo lustro al calcio senza affossarlo definitivamente.

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MONDIALE A 48 SQUADRE E NATIONS LEAGUE: probabilmente dal 2026 in Usa-Canada-Messico vedremo una coppa del mondo a 48 partecipanti, con sedici gironcini da 3 e avanti le prime due per un totale di 32 squadre che si affronteranno ad eliminazione diretta dai sedicesimi di finale in poi; per noi europei non aumenterà il numero di squadre (16 nazionali) ma sarà più complicato qualificarsi. La Nations League invece verrà disputata da Settembre 2018 a Giugno 2019 e sostituirà quasi del tutto le amichevoli con un format molto complicato ma che via via sarà importante conoscere poichè delle 55 Nazionali suddivise in 4 divisioni a loro volta divise in 12 gironi, le vincitrici di ogni divisione saranno qualificate di diritto all’Europeo 2020. Ci sarà da fare scorta in farmacia di Aulin, i mal di testa saranno dietro l’angolo.

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SUPERLEGA: Dal 2021, l’idea della Superlega con le migliori 16/20 squadre del globo potrebbe essere realtà, una sorta di circolo ristretto ed esclusivo, che eccita e di molto i clubs più ricchi per via di incassi record, super contratti pubblicitari e di diritti tv, con apparizioni negli USA o in Asia; potrebbe andare a sostituire addirittura l’Europa League e la Champions. Ogni squadra sarà valutata secondo un indice delle prestazioni sia individuali che partono dagli anni 1999/2000, sia con la somma dei tornei europei vinti precedentemente degli anni ’99/2000, con un 20% del coefficiente della propria federazione sempre dagli anni 1999/2000. Arco temporale non scelto a caso poichè rappresenta la vera rivoluzione attuata nelle competizioni europee. Contrari alla Superlega ovviamente i piccoli clubs, che temono di non aver proprio più la già poca luce e i pochi riflettori puntati addosso se, come quasi certamente sarà, nascesse questa nuova competizione.

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