Milan, infortunio di Andrea Conti ecco la diagnosi e i tempi di recupero

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui
Milan Conti

Brutto infortunio per Andrea Conti

Quando una vittoria, anche se alla prima in Europa, può fare più male anche di una sconfitta umiliante maturata qualche giorno prima ed il riferimento non può che andare al tracollo in casa della Lazio che ha fermato la corsa rossonera in campionato.Non c’è festa in casa Milan dopo il largo successo in casa dell’Austria Vienna nella partita che ha segnato il ritorno in Europa dopo tre anni e mezzo, preliminari esclusi.

L’infortunio occorso nella mattinata di venerdì in allenamento a Andrea Conti è infatti molto più grave del previsto: l’ex atalantino, ormai punto di forza pure della Nazionale dove si alterna nel ruolo di esterno destro difensivo con Davide Zappacosta, ha subito la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. La conferma è arrivata nel pomeriggio, ma non c’erano più dubbi sul destino occorso allo sfortunato numero 12 rossonero, costretto a vedere compromessa buona parte della propria stagione.

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Questo il comunicato ufficiale emesso dal Milan:”Andrea Conti si è sottoposto oggi ad accertamenti clinici e strumentali, che hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. L’esterno rossonero si sottoporrà domattina a un intervento chirurgico artroscopico di ricostruzione del legamento che verrà effettuato dalla equipe del Prof Schonhuber. I tempi di recupero sono stimati in sei mesi”.

Conti aveva cominciato alla grande l’avventura al Milan, risultando tra i più in forma già durante i turni preliminari di Europa League. Fisico asciutto e tanta voglia di meritarsi una grande, l’esterno lecchese è stato uno degli acquisti più importanti della ricca estate rossonera, ma ben presto Conti ha dovuto convivere con qualche infortunio. Smaltito quello subito alla caviglia a fine agosto, il rientro contro la Lazio non era stato dei più convincenti, complice anche il ruolo di quarto di destra di difesa, meno nelle corde di Andrea rispetto a quello di esterno a tutta fascia, dove l’aveva impiegato Giampiero Gasperini nella memorabile annata con la maglia della Dea, la scorsa, chiusa addirittura con 8 reti.

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Ovvio quindi che il Milan perda tanto, sul piano tecnico e della corsa, considerando beffardamente che Montella sembra essersi ormai deciso a passare in pianta stabile al 3-5-2. Ora le alternative rispondono a Ignazio Abate e a Davide Calabria. Contro la Lazio ha giocato quest’ultimo, a propria volta però meno adatto rispetto al compagno a giostrare da esterno di centrocampo. Abate ha svolto questo ruolo a inizio carriera, anche in un centrocampo a cinque, nel Torino di Camolese, ma sono trascorsi tanti anni e l’età dell’ex capitano rossonero è inesorabilmente avanzata, pur avendo Abate nella qualità dei cross una delle proprie qualità migliori.

Eppure non ci sono altre alternative, così come è da escludere il ritorno sul mercato a gennaio, anche alla luce del fatto che tra rieducazione e allenamenti Conti potrebbe tornare in campo già a febbraio: tutto però sarà gestito senza rischi per non rischiare ricadute che sarebbero devastanti per entrambe le parti e che fanno da spauracchio considerando i casi analoghi sempre più frequenti, tra i quali spicca quello del romanista Alessandro Florenzi, vittima di due rotture al crociato in 7 mesi, così come accaduto più di recente all’attaccante del Frosinone Luca Paganini.

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