Il Rimini stecca la prima. E’ solo 1-1 contro il Fiorenzuola

Pubblicato il autore: Matteo Deklan Cecchetti Segui


Il cielo plumbeo, la colonnina di mercurio non proprio ferragostana ma nemmeno novembrina favoriscono l’esodo dalla spiaggia al Romeo Neri, in tenuta da sera (anche se si gioca al canonico orario delle 15) per la prima del Rimini di Muccioli nel campionato che dovrà riportarlo tra i professionisti, almeno questo è il diktat stagionale. Il Rimini parte all’assalto del fortino Fiorenzuola, che regge l’urto iniziale anzi è la sua prima griffe della contesa. Al 8’ l’azione ben orchestrata sulla sinistra dal tridente mimetizza Bouhali, abile sfuggire dal radar difensivo, meno incisivo in fase di tiro: conclusione solo abbozzata e gran lunga fuori misura. Sarà per molto tempo l’unico segno di vita in terra di Scotti perché il Rimini fa semplicemente il Rimini, l’acchiappasogni o meglio lo schiacciasassi. Quarto d’ora sul cronometro e la pennellata di Simoncelli dà respiro alla zuccata in avvitamento del funambolico tuttocampista, sfera out di poco. Il Rimini fa rima con Valeriani.

L’ex #Folgore (squadra militante nel Campionato della Repubblica di San Marino) è il più intraprendente e il suo destro dalla distanza finisce al di fuori del Romeo Neri. Simoncelli non ha soluzione di continuità sul proprio out di competenza e sul suo pallone tagliato in mezzo, Cicarevic è anticipato all’ultimo. Valeriani si riprende la scena quando al 20’ scocca un rasoterra velenoso che chiama al grande intervento Vagge: tuffo sulla propria sinistra e sfera allungata in corner. Il Fiorenzuola viene infilata in ripartenza, Cicarevic illumina il cono centrale per Simoncelli; l’esterno tascabile collima con i centrali di Dionisi: l’arbitro è intransigente e ammonisce per simulazione il folletto di Muccioli. Al 30’ Cicarevic asseconda il taglio di D’Addario: pallone con il contagocce, il sammarinese a tu per tu con Vagge sfiora solo il palo opposto, parziale attenuante, la posizione alquanto defilata dalla quale ha operato. Il Rimini e la sfera viaggiano sullo stesso binario ma appena si allenta la pressione il Fiorenzuola va ad un tackle dal vantaggio: sinistro a botta sicura di Bosio e monumentale salvataggio sulla linea. Al 41’ l’uscita di Vagge è da matita rossa, Simoncelli ha il timing perfetto con il lancio e calibra un dolce pallonetto, troppo dolce perché il ripiegamento del capitano Guglieri ha la validità di una rete: pallone soffiato via poco prima di valicare la linea di porta. Al 43’ Buonaventura non fa Buonaventura ma dimostra classee tempismo: Brighi si alza sul pallone scagliato in mezzo ma il piano d’atterraggio è quello sbagliato. E’ la prova generale della rete perché un giro completo di lancette più tardi e il Fratello d’Arte (i suoi fratelli maggiori hanno calcato anche palcoscenici superiori, Matteo #Brighi è stato pilastro della @OfficialASRoma) angola di testa sul perfetto traversone di Pasquini indirizzando la sfera a fil di palo.

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SECONDO TEMPO – Il peso specifico delle segnature di fine tempo non è il medesimo di altri segmenti della sfida. Non fa eccezione la rete di Brighi sul tramonto della prima frazione, il Fiorenzuola deve invertire lo spartito e per i ragazzi di Muccioli potrebbero aprirsi spiragli molto coinvolgenti. Il terzetto, Cicarevic-Arlotti-Simoncelli non da punti di contatto con gli avversari e il moto perpetuo tra la linea della trequarti e l’area di rigore di Buonaventura, rendono le soluzioni offensive di Muccioli, praticamente illimitate. La produzione offensiva non serve a pieno regime e così Muccioli opta per un più quadrato 4-4-2, con il secondo debutto con la casacca biancorossa di Alex Ambrosini e l’uscita di un redivivo Sasa Cicarevic, numeri da top-player ancora inerba. Valeriani e Pasquini dominano nella zona nevralgica di gioco e le discese di Arlotti non conoscono pause, il traversone è potenzialmente da crack ma il colpo di testa in controtempo di Buonaventura non centra il bersaglio più pregiato. Il minimo vantaggio, soprattutto per 1-0, è effimero quanto pericoloso. Al 19’ il centravanti Bosio pensa di capitalizzare l’ottima trama prodotta dai suoi, ma il suo colpo di testa viene respinto dal palo, insolito alleato di Scotti. La mole profusa decisamente superiore al Fiorenzuola e una condizione giocoforza non proprio ottimale si evidenzia nei lunghi di Muccioli, Buonaventura su tutti.

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Il ritmo cala e la crescita del Fiorenzuola è direttamente proporzionale al decrescere della qualità delle giocate di Scotti e compagni. Al 26’ Muccioli dà respiro al migliore in campo per acclamazione, Simoncelli, e regala uno spicchio di gara ad una delle più attese bocche da novanta biancorosse, Guiebre. Nemmeno il tempo di ambientarsi ai ritmi della D, che il velocista di colore ingaggia e stravince il duello sulla destra; alza lo sguardo e vede il taglio sul primo palo di Buonaventura, rasoterra calibrato ma la girata del numero 9 non è letale. 30 secondi di gara e già questo ragazzo del #97 con il #77 si è già conquistato il cuore raffinato dei riminesi. L’entrata della freccia Guiebre ha un effetto dirompente su tutta la squadra. Corner dal settore destro di Arlotti, sfera beffarda e Vagge deve chiedere asilo politico al montante per evitare la nuova capitolazione. Applausi a scena aperta per Guiebre quando non disdegna neppure un ripiegamento di 35 metri, certo è fresco ma quanti lo avrebbero fatto? Non è una partita già scritta, non è un finale già ai posteri, Rimini-Fiorenzuola è più aperta e avvincente, come il risultato è pronto a testimoniare. Il calo fisico biancorosso è ormai appurato e l’acido lattico polverizza anche i più basilari movimenti difensivi; Benedetti va a nozze sulle mancate coperture preventive e da rapace scarica in fondo al sacco il pallone del pari. L’extratime non è da guinness ma quattro minuti possono essere anche sufficienti per venire a capo di una sfida ormai nell’immaginario collettivo già in archivio. Non in questo caso però, il Rimini dice addio ad una partenza sprint. Solo 45 minuti di tenuta ottima è un campanello d’allarme, anche se siamo alla prima recita stagionale in campionato.

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RIMINI (4-2-3-1): Scotti; D’Addario, Brighi, Petti, Mazzavillani (dal 45’st Viti); Pasquini (dal 33’st Variola), Valeriani; Simoncelli (dal 26’st Guiebre), Cicarevic (dal 7’st Ambrosini), Arlotti; Buonaventura (dal 38’st Montanari). A disp.: Cavalli, Giua, Righini, Albini. All.: Muccioli
FIORENZUOLA (4-3-3): Vagge; Contini, Benedetti (dal 1’st Collodel), Varoli, Guglieri; Nava, Cosi (dal 1’st Marra), Bouhali; Bramante (dal 22’st Sarzi), Bosio, Bigotto (dal 35’st Cremonesi). A disp.: D’Apolito, Lo Bello, Cestaro, Ferretti, Storchi. All.: Dionisi
MARCATORI: 44’ Brighi (R), 44’  Benedetti (F) 

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