Inter, luci e ombre della partita del Dall’Ara

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui

Un punto guadagnato quello di ieri sera al Dall’Ara da parte degli uomini di Luciano Spalletti o due punti persi? Certamente un punto guadagnato soprattutto ripensando con attenzione a come si e’svolta la partita contro i ragazzi di Donadoni.
L’inizio del match aveva dato l’impressione che i nerazzurri volessero con personalità imporre il proprio gioco regalando una prestazione più brillante della trasferta di Crotone risolta solo nel finale di partita. Soprattutto si era cominciato ad intravvedere quel gioco che piace tanto a Spalletti, la palla lavorata a centrocampo e smistata sulle fasce per le incursioni di Perisic e Candreva. Una di queste azioni si era tradotta dopo pochi minuti in una buona palla in area che pero’ Joao Mario , da posizione favorevole, non aveva saputo sfruttare. Da quell’azione fino al 32′ del secondo tempo, coincisa con il rigore assegnato dopo intervento falloso su Eder, l’Inter non era riuscita a creare nitide azioni da gol, anzi, aveva dovuto subire la manovra del Bologna e soprattutto inchinarsi di fronte alle giocate di Simone Verdi.
Tutto il Bologna e’ stato in grado di esercitare una pressione alta e quindi di mettere in difficolta’ la cabina di regia nerazzurra togliendo quindi di fatto la possibilità di giocare buone palle sulle fasce. Un’ottima tattica studiata quindi da Roberto Donadoni o un approccio sbagliato alla gara da parte dei nerazzurri? Una cosa certamente si può dire, il vantaggio del Bologna e’ arrivato grazie all’ottima manovra di gioco ma anche e soprattutto per la serata di grazia di Simone Verdi. 
La prestazione e’ stata da incorniciare, sarebbe stato difficile per qualsiasi difesa riuscire a fare meglio di fronte a giocate del genere, se non ci fosse stato Handanovic protagonista di un intervento strepitoso, il risultato a fine primo tempo sarebbe stato più pesante.
E’quindi tutto da buttare nella prestazione degli uomini di Spalletti? Naturalmente no, note positive si possono trovare partendo naturalmente dal risultato , un pareggio a Bologna contro una squadra che era vogliosa di far bene davanti al proprio pubblico dopo il passo falso contro il Napoli nonostante l’ottima prestazione fatta anche in quella partita, e’un risultato che ci può stare. Altra nota positiva il fatto di essere ancora imbattuti in campionato, fattore che psicologicamente ha la sua rilevanza per una squadra che negli ultimi anni ha dovuto spesso fare i conti con la mancanza di continuità. 
La nota forse pero’ più positiva della partita del Dall’Ara e’ un fattore emerso anche nella partita di Roma e quella di Crotone, la capacita’ dell’intera squadra di saper soffrire e di rimanere unita senza perdere completamente la bussola nei momenti di difficolta’, in partite come quelle di ieri negli scorsi campionati probabilmente si sarebbe perso la testa, invece la sensazione netta che si e’ percepita e’ che la squadra sia consapevole della propria forza e di conseguenza della possibilità di risolvere la partita.
E’ una caratteristica che accompagnerà l’Inter quest’anno per tutto il campionato frutto magari dell’impronta data dalla filosofia di Spalletti? Dopo cinque giornate e’ prematuro dirlo, fosse davvero cosi’ si potrà dire che l’Inter si e’riappropriata del “marchio” di grande squadra.

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