Inter Primavera, strepitosa vittoria contro il Milan di Gattuso

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

inter primavera
Strepitosa vittoria, 3-0, dell’Inter Primavera nel derby contro il Milan di Gennaro Gattuso, che ha subito una vera e propria lezione di calcio da Stefano Vecchi, tecnico che l’anno scorso nonostante la parentesi alla guida della prima squadra dopo l’esonero di Pioli, è riuscito a condurre le giovanili alla vittoria del titolo nazionale nelle finali disputate a Sassuolo.

Non c’è molto da dire, se non che Vecchi sembra avere una marcia in più, nonché una società solida che fa del settore giovanile la sua vera forza ed è stata in grado di tirare fuori calciatori come Gnoukouri, Manaj, Senna e soprattutto Pinamonti, tutti ormai approdati alla corte di Spalletti. In pratica se l’Inter sorride la Primavera fa altrettanto, dimostrando di poter centrare il titolo anche quest’anno, per la gioia del gruppo Suning e di Sabatini che ha sempre amato puntare sui giovani.

Leggi anche:  Super League: nessuna sanzione per Juve, Real Madrid e Barcellona

Senza Pinamonti in attacco l’Inter può comunque contare su un altro asso, si tratta del danese Jens Odgaard, autore di una tripletta che devasta letteralmente il Milan targato Gattuso. Il giovane interista cala un repertorio sensazionale nonostante i 18 anni, dimostrando di saper segnare su pallonetto, in diagonale e in velocità, una vera e propria spina nel fianco per la difesa rossonera che non è mai riuscita ad arginarlo.

Il giovane danese è stato il primo gioiellino portato da Sabatini alla Primavera, prelevato dal Lyngby per poco più di un milione di euro. La sinergia tra prima e seconda squadra ha infatti reso possibile un’operazione di mercato importante che ha visto strappare il giovane Odgaard all’agguerrita concorrenza europea, tra cui il Milan, che si sarà sicuramente mangiato le mani dopo i tre gol subiti.

Leggi anche:  Infortunio Dybala e Morata: gli aggiornamenti

Jens somiglia molto a Pinamonti nel carisma e soprattutto nelle doti tecniche e si presenta subito al nuovo coach Luciano Spalletti con un cartellino da visita di tutto rispetto, sperando quanto prima in una convocazione in serie A. Certo li la concorrenza sarà ben agguerrita, perché oltre all’ex capitano Pinamonti, protagonista per lo scudetto dell?inter giovanile dell’anno scorso, ci sono anche i vari Eder (nazionale italiana), Candreva (idem), Perisic (nazionale croato) e soprattutto la stella Icardi, che pur rimanendo all’asciutto contro il Crotone si è dimostrato il vero punto di riferimento della squadra di Spalletti, cosa che non era mai riuscita all’italo argentino durante la gestione Mancini e soprattutto durante la nefasta amministrazione Pioli, la peggiore del dopo triplete del 2010 con Mourinho in panchina.

Il neo della prima squadra rimangono per le fasce difensive, ovvero i terzini, problema che neanche la Primavera di Vecchi, che continua a sfornare attaccanti e mediani, non riesce proprio a colmare, nonostante il bel gioco e la grande sintonia tecnico tattica con la prima squadra. Se Spalletti risolvesse il problema dei terzini, dopo la totale dimostrazione di inefficienza ad alti livelli dei vari D’Ambrosia, Santon, Dalbert e Nagatomo, forse avrebbe serie possibilità di vincere lo scudetto, cosa che a oggi non può sembrare possibile a causa della superiorità manifesta di gioco da parte della Juventus e del Napoli di Sarri,

  •   
  •  
  •  
  •