Inter, Skriniar da sopravvalutato a idolo della squadra di Spalletti

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

È sempre più Inter Skriniar (come lo hanno ribattezzato sui social alcuni tifosi), è sempre più l’idolo dei sostenitori interisti e a partire dal precampionato fino al termine del match di Crotone la sua popolarità continua a crescere. Il difensore slovacco ex Sampdoria anche oggi ha impressionato per solidità, forza e in questo caso anche in fase di conclusione, infatti è stato suo il gol partita che ha sbloccato una gara che sembrava destinata al pareggio. In pochi minuti l’Inter è andata in vantaggio e ha raddoppiato con uno dei soliti marcatori, Ivan Perisic, lesto a chiudere l’incontro su una ripartenza finale ben servito da Joao Mario.

Dopo la partita contro gli spagnoli del Villareal di precampionato molti hanno avuto l’impressione che Skriniar fosse un difensore molto forte, ma inizialmente era stato criticato il suo acquisto, considerato dalla maggioranza dei tifosi una cifra troppo alta per questo giocatore, 25 milioni con la cessione alla Samp del giovane Caprari, anche se il presidente dei blucerchiati Ferrero sostiene di averne incassati 10 in più. I tifosi nerazzurri si sono dovuti presto ricredere nel vedere l’intelligenza tattica di questo giocatore, oltre alla grande forza fisica dall’alto dei suoi 187 cm e la bravura sia in fase difensiva che in ripartenza. Si diceva fosse solo calcio d’estate, ma Skriniar in quattro giornate di campionato si è dimostrato una bestia, come da molti avversari non proprio piccoli fisicamente (vedi Borriello) è stato definito, senza contare l’ottima prestazione da centrocampista con la sua Nazionale. Il suo primo gol in Serie A era nell’aria, a San Siro contro la Spal infatti aveva intimidito Gomis con un missile da 30 metri che ha colpito e fatto tremare la traversa, oggi allo “Scida” di Crotone invece ha risolto una mischia su una punizione per i nerazzurri all’83’ portando l’Inter in testa al campionato da sola almeno per una notte con la quarta vittoria consecutiva, situazione che non accadeva da anni su questa sponda del Naviglio.

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Skriniar per un giorno si è ritrovato a fare l’Icardi della situazione, con l’attaccante argentino per la prima volta a secco in questo campionato e piuttosto isolato, ma questo aspetto può essere visto come un fatto positivo, almeno in parte, perchè vuol dire che la squadra ha diversi giocatori capaci di risolvere situazioni complicate e non deve per forza aggrapparsi ad un calciatore in particolare. Inoltre la squadra pur essendo in difficoltà in alcuni momenti si è dimostrata abbastanza solida e in due occasioni ci ha pensato Handanovic a metterci una pezza, in particolare in occasione del colpo di testa ravvicinato e a botta sicura di Rohdén sul risultato di parità, compiendo un miracolo.
L’Inter dovrà recuperare le energie in fretta perchè martedì c’è l’anticipo della quinta giornata di campionato al “Dall’Ara” contro il Bologna, battuto dalla Fiorentina 2-1, che proverà a riscattarsi contro i nerazzurri, ma gli attaccanti rossoblu non dormiranno sogni tranquilli, visto che dovranno vedersela con Skriniar, senza dimenticare Miranda, anche se il brasiliano questo pomeriggio è apparso meno brillate rispetto alle prime tre giornate

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