Inter, Spalletti lo chiama e lui risponde: Karamoh illumina San Siro

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

Il francese Yann Karamoh entra nel secondo tempo e mette in difficoltà il Genoa

Qualcuno aveva detto che l’asso nella manica di Spalletti sarebbe stato il diciannovenne francese, di origini ivoriane, Yann Karamoh e in effetti così è stato: al 70′ il tecnico di Certaldo gli chiede di fare il suo ingresso in campo, esordio per il neo acquisto in maglia nerazzurra, e scardinare la difesa genoana e lui esegue le consegne alla grande. Entra al posto di uno spento Candreva, fischiato dai tifosi nerazzurri per le opache prestazioni delle ultime uscite dell’ala della Nazionale italiana, per dare vigore e freschezza alla manovra offensiva dell’Inter; il ragazzo ex Caen entra in campo senza alcun timore di fronte al numeroso pubblico del “Meazza” (anche oggi hanno riempito lo stadio) e comincia a fare quello che Spalletti aveva chiesto alla sua squadra nelle partita passate, ossia puntare e saltare l’uomo creando superiorità numerica: detto fatto, perchè Karamoh prende palla, parte in velocità spesso lasciando sul posto l’avversario, delizia i sostenitori nerazzurri con dribbling e tunnel che innervosiscono subito i giocatori del Genoa che commettono quasi sempre fallo su di lui e li costringe ad abbassarsi nella propria metà campo, mostrando anche una grande forza fisica, prova anche la conclusione in porta da fuori area con un tiro al volo che Perin non può fare altro che alzare sopra la traversa concedendo il calcio d’angolo, corner battuto da Joao Mario da cui nascerà il gol vittoria di Danilo D’Ambrosio che salta più in alto di tutti e di testa insacca alle spalle del portiere rossoblu.
I tifosi dopo averlo visto in azione, anche se solo per gli ultimi 20′, si sono già innamorati di lui e in molti lo vorrebbero vedere titolare, ma Spalletti, che ha una grande considerazione del ragazzo, cerca di proteggerlo e di non bruciarlo, facendolo entrare pian piano nei meccanismi della squadra e del calcio italiano.
Karamoh si è preso la scena in questa gara casalinga, ma ha anche attirato l’agonismo degli avversari che, come spesso accade in Italia, quando un giocatore mostra delle doti tecniche di un certo livello cercano di fermarlo il più delle volte con le cattive, infatti “Kara” riesce a far ammonire due calciatori genoani e a far espellere l’ex Milan Taarabt nei minuti di recupero, l’attaccante marocchino infatti si è reso protagonista di un’entrata a forbice sul giovane francese, che lo aveva saltato con un tunnel, che gli è costata il rosso diretto, dopo l’altra espulsione diretta rimediata da Omeonga per fallo su Eder lanciato verso la porta di Perin, che l’arbitro Guida ha giudicato giustamente chiara occasione da gol.
Adesso l’Inter può concentrarsi sulla trasferta di Benevento prima di affrontare il Milan nel derby della Madonnina il 15 ottobre e “Il bambino” Karamoh può ambire ad una maglia da titolare per la prossima sfida, facendo così riposare Candreva e cercando di mettersi in mostra e di convincere il tecnico nerazzurro a farlo scendere in campo anche contro i cugini rossoneri, sconfitti oggi a Genova dalla Sampdoria per 2-0.

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