Italia, i “non” convocati di Ventura

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui


Italia, i “non” convocati di Ventura

Il ct Giampiero Ventura ha diramato quest’oggi i convocati in vista delle sfide di qualificazione ai Mondiali 2018, che si disputeranno il 6 ottobreTorino contro la Macedoniaquinta classificata nel nostro girone, e il 9 ottobre contro l’Albania, terza forza del raggruppamento, in trasferta Scutari.
Si tratta delle ultime due gare della fase, prima di addentrarci nel vivo dei play-off, dai quali usciranno le restanti squadre che accederanno alla fase finale del Mondiale in Russia.
Le convocazioni del commissario tecnico prevedono il ritorno di Simone Verdi. Il calciatore del Bologna, che esordì in “azzurro” il lontano 28 marzo, quando la Nazionale disputò un’amichevole contro l’Olanda, mancava dallo scorso 31 maggio, quando fu convocato in occasione della sfida amichevole contro il San Marino.
Una convocazione che sicuramente valorizza le qualità dell’attaccante emiliano, ma che lascia non poche perplessità in seno all’ambiente.

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Chi manca nella lista?
Sicuramente i convocati di Ventura sono frutto di scelte oculate. In realtà, però, le ultime uscite degli azzurri hanno destato non poca preoccupazione. La reiterata scelta di presentare un modulo che difetta e non poco, un 4-2-4 che contro la Spagna specialmente ha mostrato i suoi limiti, un Verratti che nel centrocampo azzurro sembra un “pesce fuor d’acqua“, un Insigne che si trova in una posizione “troppo scomoda“, una difesa che traballa e che preoccupa maggiormente, specie se si pensa che Bonucci sta attraversando un periodo buio e ciononostante fa parte dello zoccolo duro, se si pensa che è stato nuovamente convocato da Ventura.
A prescindere dal modulo, come anticipato, abbastanza difettoso, destano scalpore le assenze di Federico Chiesa e di Jorginho. Il primo avrebbe apportato un po’ di briosità in un attacco forse troppo statico. Vero è che Andrea Belotti ha attraversato un magic moment, in particolare nel primo scorcio di campionato, mentre Ciro Immobile segna a gogò. Ma affidarsi come ricambio a gente come EderGabbiadini, sebbene quest’ultimo abbia ben figurato all’inizio dell’esperienza in terra britannica, è una pessima scelta. Jorginho merita un discorso a parte. È una pedina essenziale del Napoli, dettando i tempi del gioco. Potrebbe essere quel buon regista che tanto manca all’Italia, impossibile rifiutarlo. Specialmente se si pensi che è fortemente corteggiato dalla Nazionale brasiliana, che lo sta inseguendo da tempo. Lui è stato categorico, vuole la nazionale italiana, anche se in più di una circostanza ha esternato la sua non condivisione per le scelte di Ventura. Intanto Jorginho gioca e stupisce in campo, aspettando una convocazione che sogna di cuore. Sperando che non aspetti invano…

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E non è finita qui!
La lista dei convocati avrebbe potuto beneficiare anche di altri due validi elementi: Mattia CaldaraAlessio Romagnoli. Il primo è in continua evoluzione, nell’Atalanta sfodera prestazioni brillanti e non solo in campionato. Giovedì scorso è stato sontuoso nella sfida contro il Lione, rinunciare ad un giovane talento che è in ottima forma è da folli. Un buon sostituto per l’opaco Bonucci. Stesso discorso di Romagnoli, che condivide con Caldara le caratteristiche tecnico-tattiche. Un altro valido rimpiazzo per una difesa che comincia un po’ a perdere le sue certezze.
L’auspicio è che Ventura possa sperimentare queste nuove valide soluzioni, alla luce delle prestazioni poco brillanti di taluni. Qui c’è in gioco il Mondiale, un passo falso ai Play-offsiamo fuori! E per una Nazionale che sogna di mettersi al pari delle grandi sarebbe una grande delusione.

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