Juventus e Napoli, due modi diversi di essere capolista

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

risultati Serie A

Ancora due vittorie per Juventus e Napoli nella quinta giornata di campionato. 5 vittorie consecutive e primato a braccetto. L’Inter perde punti ma non sembra poter davvero competere fino alla fine per la conquista dello scudetto. Come poteva essere facilmente prevedibile anche da inizio stagione saranno Juventus e Napoli a giocarsi lo scudetto, questa volta fino alla fine.

Ma i 15 punti della Juventus hanno lo stesso valore di quelli del Napoli? Sulla carta  si, ma nella sostanza sono molto diversi. La Juventus ormai è da 4 anni che ci ha abituati a questi inizi di stagione, a questo modo di fare calcio. E’ lo specchio del suo allenatore. Squadra cinica che non esprime un bel calcio ma soltanto solidità. I giocatori al di sopra della media della Serie A fanno il resto e in qualche modo la vittoria si porta a casa (soprattutto tra le mura amiche). Lo strazio per i tifosi juventini  dura fino a Febbraio, quando la condizione fisica diventa ottimale e la corsa di tutti i giocatori fa da specchietto per le allodole alla mancanza di gioco. Se per l’inizio della primavera la Juve non butta via la stagione, giocarci contro (sia in Italia che in Europa) diventa difficilissimo. E può capitare come negli ultimi tre anni che si riescano a giocare anche due finali di Champions League, oltre a vincere gli scudetti.

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Nella deprimente prestazione di questa sera un piccolo capitolo a parte merita Rodrigo Bentancur: classe 1997 e le stigmate del predestinato da quando era bambino.Mai nessuno aveva convinto Allegri in così poco tempo; e pure erano passati tra le mani del tecnico livornese talenti come Morata (in campo con il lanternino fino a Marzo) e Dybala (primo anno passato a giochicchiare finali di partita fino a Natale).
Se gioca con così tanta continuità vuol dire che è davvero un fenomeno. Testa alta, piedi ottimi da trequartista e visione di gioco da veterano fanno di Bentancur un’arma in più nello scacchiere di Allegri. Speriamo che riesca a confermare ciò che di buono ha fatto vedere fin qui. Ricordate che è al primo anno in serie A…

Anche il Napoli ha 15 punti ma probabilmente valgono più di quelli della Juve. Fosse soltanto perchè ottenuti battendo in trasferta una delle squadre più in forma e ostiche della serie A. Ma c’è dell’altro. Anche l’anno scorso il Napoli aveva iniziato in sordina, pareggiando le prime due partite e ritrovandosi sin da subito a rincorrere. Quest’anno pur balbettando è riuscito a portare a casa vittorie importanti (vedi Atalanta o Bologna). Dopo la scoppola di Champions League la squadra  è come se si fosse svegliata dal limbo in cui si trovava e ha ricominciato a macinare calcio come vuole il suo allenatore. Pur tenendo conto dei profondi limiti dell’avversario, ha rifilato 6 goal al Benevento ( e poteva farne 10) ed è riuscito a recuperare una partita difficilissima contro la Lazio e a vincere con estrema facilità. E poi c’è Mertens che sta decisamente smentendo chi credeva che la scorsa stagione fosse casuale.

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E’ come se si fosse stappata la bottiglia di champagne e adesso il liquido esce senza possibilità di fermarlo. Attenzione perchè il Napoli potrebbe anche riuscire ad accumulare 8-9 vittorie consecutive. E a quel punto l’entusiasmo potrebbe anche sostituirsi ad una condizione che, visto l’inizio della preparazione anticipato, potrebbe andare scemando. Il clima di positività che si respira a Napoli potrebbe essere il vero uomo in più quest’anno.

La vera differenza con la Juventus a cui sembra, ormai da troppi anni, ripetersi sempre la stessa musica. L’anno scorso Allegri si inventò il cambio di modulo per ridare verve all’ambiente. Riuscirà anche quest’anno ad inventarsi qualcosa di nuovo? 
Gustiamoci questo duello fino alla fine, sarà un toccasana per il nostro calcio.

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