Juventus-Fiorentina: quella volta che… i precedenti

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Mercoledì 20 settembre si disputa la 5.a giornata di Serie A e per la Fiorentina di Pioli (un ex, visto che giocò a Torino dal 1984 al 1987) sarà una partita speciale, quella che si giocherà contro la Juventus campione d’Italia e reduce da 4 vittorie di campionato in altrettante partite disputate.

La storia parla chiaro: in casa contro i viola, la Juventus ha quasi sempre vinto, se si eccettuano tre gare, di cui due di campionato (1988 e 2008) e una in semifinale di Coppa Italia (2015). Nell’ultimo caso però, la Juventus vinse poi a Firenze e guadagnò l’accesso alla finale. Riavvolgendo il nastro della memoria, si va indietro a quel 2 marzo 2008, che vide la Viola vincere contro ogni pronostico. Era una buona Fiorentina, con Cesare Prandelli al comando (alla sua terza stagione) e con elementi come Frey, Pazzini, Jorgensen, Ujfalusi e riserve di lusso come Osvaldo e l’emergente Papa Waigo. La Juventus era allenata da Claudio Ranieri con Buffon, Camoranesi, Del Piero e Trezeguet, tutti reduci dall’annata in Serie B.

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Al 5′ è proprio il francese a sfiorare la rete di testa ma al 18′ arriva il vantaggio viola: Gobbi scambia con Jorgensen e batte Buffon con un diagonale piuttosto preciso. Trascorrono 11 minuti e la Juventus perviene al pareggio: cross dalla sinistra, Frey respinge corto e Sissoko in rovesciata sigla l’1-1. Nella ripresa la squadra di Ranieri passa a condurre: cross di Molinaro dalla sinistra, Camoranesi evita Gobbi e di piatto batte Frey: è il 57′ e la gara sembra incanalarsi nei binari giusti. Prandelli corre ai ripari ed azzecca le mosse giuste, inserendo Papa Waigo e Osvaldo. Al 76′ è proprio il senegalese ad infilare Buffon con un preciso diagonale. La gara sembra avviarsi verso un 2-2 che sta stretto ai bianconeri, quando arriva la beffa delle beffe: è il 93′ quando la palla danza pericolosamente nell’area bianconera. Nessuno sembra poter intervenire quando arriva Papa Waigo che serve Osvaldo il quale di testa anticipa Buffon per il definitivo 3-2. Poco dopo l’argentino verrà espulso per somma di ammonizioni ma la soddisfazione è stata grande e viene testimoniata con il gesto della mitraglia, in puro stile Batistuta. Un pomeriggio da ricordare per i colori viola. A fine anno la Juventus arriverà terza a quota 72 punti, mentre la Fiorentina arriverà quarta a 66.

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Juventus-Fiorentina  2-3 (1-1);  Domenica 2 marzo 2008

Juventus: Buffon, Zebina, Le Grottaglie, Grygera, Molinaro, Camoranesi (66’Nocerino), Sissoko, Zanetti,
Palladino, Del Piero (71’Iaquinta), Trezeguet.
A disposizione: Belardi, Birindelli, Stendardo, Salihamidzic, Tiago.
Allenatore: Ranieri
Fiorentina: Frey, Ujfalusi (61’Osvaldo), Kroldrup, Gamberini, Gobbi, Kuzmanovic, Donadel, Montolivo, Santana,
(57′ Papa Waigo), Pazzini, Jorgensen.
A disposizione:  Avramov, Dainelli, Da Costa, Cacia, Pasqual.
Arbitro: Farina di Novi Ligure
Marcatori: Gobbi al 18′, Sissoko al 29′, Camoranesi al 57, Papa Waigo al 78′, Osvaldo al 93′.
Espulsi: Osvaldo
Recuperi: 0’+4

 

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