Juventus, oggi la sentenza su Andrea Agnelli. Possibile sconto di pena?

Pubblicato il autore: Francesco Blasi Segui


C’è grande attesa per il primo pomeriggio di oggi quando si conoscerà la sentenza sul caso Andrea Agnelli. Il presidente della Juventus potrebbe essere duramente condannato per le presunte infiltrazioni di boss della ‘Ndrangheta in Curva Sud con conseguente ricco business legato al bagarinaggio dei biglietti. Allo stesso tempo però non si esclude che lo stesso Agnelli possa avere un sostanziale sconto di pena e quindi cavarsela solo con pochi mesi di squalifica. L’attesa cresce man mano che si avvicina il momento della decisione e naturalmente anche i tifosi della Juventus stanno con le orecchie tese per capire che fine farà il loro numero uno e soprattutto che tipo di stravolgimenti societari potrebbe portare una sentenza che andrebbe a condannare duramente Agnelli.

In un caso che è ancora molto incerto ci sono però delle sicurezze e sono quelle legate alle richieste che sono state avanzate dalla Procura Federale. Proprio relativamente ad Agnelli gli accusatori hanno richiesto l’inibizione per due anni e sei mesi più un’ammenda di 50 mila euro. Per gli altri coinvolti in una vicenda che presenta numerosi punti oscuri che dovranno essere chiariti affinché non resti come una delle macchie indelebili su un sistema che viene a essere degenerato proprio da comportamenti poco chiari. Insieme ad Agnelli la Procura ha chiesto la condanna anche per il security manager Alessandro D’Angelo (inibizione di due anni e una ammenda di 10 mila euro), il capo della biglietteria Stefano Merulla (un anno e sei mesi e ammenda di 10 mila), e l’ex responsabile del marketing Francesco Calvo (sei mesi e ammenda di 10 mila). Non esente come responsabilità oggettiva la Juventus per cui è invece stato richiesta l’applicazione di un’ammenda pari a 300 mila euro più la disputa di due gare a porte chiuse.

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Tutte richieste che rappresentano certezze, ma che ora dovranno essere vagliate dal collegio giudicate guidato da Cesare Mastrocola. Dopo dieci giorni di Camera di Consiglio nel primo pomeriggio si conosceranno le decisioni definitive che potrebbero portare però a un consistente sconto di pena. Secondo le indiscrezioni che stanno circolando in questi minuti almeno relativamente ad Agnelli la condanna dovrebbe essere più vicina all’anno che ai due anni e sei mesi chiesti dalla Procura. Cosa vorrebbe dire questo significativo sconto di pena? Due cose fondamentali: Agnelli non decadrebbe sicuramente dalla carica di presidente della squadra più titolata del calcio italiano e allo stesso tempo potrebbe conservare anche la carica di presidente dell’Eca dove è stato eletto proprio pochi giorni fa.

Una possibile conclusione che si auspicano tutti i sostenitori del club bianconero che restano con il fiato sospeso anche perché il procuratore Pecoraro è apparso molto battagliero visto che ha già richiesto che il tribunale metta già nero su bianco l’estensione delle sanzioni alla Uefa e alla Fifa, ma questo fronte potrà nel caso aprirsi solo quando saranno estinti tutti i gradi della giustizia sportiva. Oggi è il giorno della decisione sul caso Agnelli e il sistema ‘Ndrangheta nella Curva Sud della Juventus il resto viene dopo e potrà essere concretizzato solo in base alla sussistenza o meno dello sconto di pena: le polemiche invece, nell’un caso o nell’altro, sono già pronte a essere innescate.

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