La conferenza stampa della Fidal Bologna sul degrado delle piste di atletica

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

Si è svolta oggi presso il Palazzo del Coni di Bologna l’annunciata conferenza stampa per “denunciare” la difficile situazione degli impianti di atletica leggera di Bologna.
Indetta dalla Fidal Bologna, erano presenti il Presidente Regionale del Coni Umberto Suprani, della Fidal Emilia Romagna Marco Benati, il delegato della Fidal Bologna Massimiliano Nerozzi e le più importanti società di atletica del capoluogo regionale.
E’ stata illustrata ai media come si è degenerata una situazione che intorno agli anni ’90 era quanto meno discreta. C’erano diversi impianti disponibili, alcuni da poco ristrutturati e la pratica dell’atletica leggera si poteva fare decentemente sia a livello di allenamenti che di gare importanti.
E’ proprio con lo Stadio Dall’Ara l’esempio sintomatico di come è stata trascurata e ridotta ai minimi termini l’importanza dell’atletica leggera a Bologna: dopo i lavori di ristrutturazione dello Stadio per i Campionati Mondiali di Calcio di Italia 90, il complesso Stadio e Antistadio, con pista da 8 corsie per lo Stadio e la pista dell’Antistadio utilizzabile per il riscaldamento delle gare, consente la disputa del più importante meeting di atletica italiano a Bologna, il Golden Gala che per qualche anno si trasferisce provvisoriamente da Roma. Poi alcune edizioni dei Campionati Italiani e soprattutto una consolidata attività di base con meeting regionali nei mesi estivi che richiamano a Bologna atleti da tutta Italia per diverse serate all’anno.
Nel 1997 il ministro della cultura Veltroni è fautore della concessione della gestione dei grandi stadi del calcio alle relative società calcistiche e il Dall’Ara è il primo della serie in Italia; il Comune di Bologna ne affida quindi la gestione al Bologna F.C. per un periodo temporale di 30 anni.
La convenzione assegnerebbe tramite il Comune alcuni modesti spazi temporali per l’utilizzo dell’impianti agli altri sport e all’atletica, ma si può facilmente intuire che da quel momento “inizia” la fine nel potere usufruire il più importante degli impianti bolognesi. Nelle rare occasioni che si vuole organizzare gare di atletica “occorre rimontare il cordolo della pista e trasportare con veicoli idonei tutta l’attrezzatura mobile (ostacoli, blocchi, ritti, sacconi, ecc.) che non sono più nei magazzini dello stadio, ma negli altri campi di atletica di Bologna. I magazzini dello Stadio sono infatti stati sgomberati per fare spazio alle varie attività produttive che dovevano sorgere nell’impianto. In pochi anni la pista viene deteriorata dal lancio dei fumogeni e dall’uso dei pannelli pubblicitari che trascinati sulla pista, ben presto provocano tagli nel manto.”
Il Bologna F.C., secondo convenzione, avrebbe dovuto ripristinare ciò che è stato danneggiato, ma non lo hai mai fatto, nè il Comune di Bologna ne ha chiesto il rispetto secondo quanto previsto dalla concessione. La pista perde l’omologazione in quanto è diventata inadeguata.
Non parliamo poi degli ultimi avvenimenti con la nuova proprietà del Bologna che sta studiando una nuova ristrutturazione dello Stadio, che sarà a scapito delle società sportive che gravitano nell’area, anche perchè si prospetta un uso non sportivo della citata area dell’Antistadio, a tutt’oggi ancora, sia pure inadeguata, pista di atletica di Bologna.

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Il video della conferenza stampa

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