Milan a dieta di vittorie, colpa del menù? Ecco cosa si mangia esattamente a Milanello

Pubblicato il autore: Andrea Gravina Segui


Milan a dieta di vittorie, è il caso di dire. Il tecnico rossonero Vincenzo Montella, egli stesso nell’occhio del ciclone per le due sconfitte in sei partite contro Lazio e Sampdoria, ha esonerato nella tarda serata di ieri con un comunicato via Twitter il proprio preparatore atletico Emanuele Marra, da anni al suo fianco fin dai tempi di Catania e Fiorentina.

Il preparatore atletico è finito sotto accusa per la tenuta fisica degli atleti milanisti, i quali hanno una media da zona retrocessione; al 17esimo posto, con 105 km percorsi. Solo Genoa, Torino e Crotone hanno fatto peggio. Ciò è strano poichè il Milan avendo iniziato la preparazione a luglio dovrebbe essere già in piena forma piuttosto che con il fiatone. Marra è un profilo conosciuto e discusso nell’ambiente calcistico: è il primo professionista che ha scelto la dieta vegana (con qualche eccezione di carne bianca) per i calciatori.

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I primi dubbi sull’alimentazione, passati sino a pochi mesi fa sottotraccia, sono coincisi con una classifica difficile da digerire per tutto l’entourage rossonero.
Eppure a Milanello si mangia leggero: pasta, pane, pomodori, carne rossa e derivati compresi i latticini sono vietati rigorosamente. No anche a bevande zuccherate e succhi di frutta.
Si invece a latte di soia, cocco e verdure; il menu del “Diavolo” prevederebbe riso o pasta di kamut con pesto vegetale, carote, piselli, radicchio. Tutto prevalentemente vegetale, con qualche eccezione consentita di pollo o tacchino.
Ma si può giustificare tutto con l’alimentazione? Se davvero la colpa è di Marra, il Milan tornerà a volare altrimenti la sensazione è che il flop attuale sia da ricercare più nell’insalata mista di schemi, idee confuse, moduli e scelte dell‘allenatore Montella. Sempre per restare in ambito culinario…

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