Napoli, nella seconda uscita di Champions Reina para anche le critiche

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

Reina para sul 2-0 per il Napoli il rigore che avrebbe potuto riaprire la partita

Pepe Reina questa sera contro il Feyenoord nella seconda partita del girone è stato protagonista di grandi parate, tra cui un rigore calciato molto bene che poteva riaprire la partita che i gol di Insigne e Mertens avevano messo sul binario giusto per il Napoli. Subito dopo aver neutralizzato il tiro dal dischetto arriva il 3-0 dello spagnolo Callejon, l’unico del trio meraviglia a mancare all’appello dei marcatori.
Il portiere, cercato insistentemente nel mercato di agosto dal Paris Saint-Germain, ha parato anche le critiche che gli erano piovute dopo la prova contro lo Shakhtar in cui era stato protagonista di due errori sui gol degli ucraini, in particolare i rimproveri venivano dall’ex portiere e bandiera del Napoli Pino Taglialatela, che un anno prima lo aveva difeso dopo una prestazione deludente dimostrando quella fiducia nello spagnolo che è svanita dopo la prima uscita di Champions League. Reina si è dimostrato concentratissimo e ha guidato la difesa nel modo corretto, con la giusta cattiveria agonistica, la giusta grinta e con ottimi riflessi e movimenti. Insieme ai tre fenomenti davanti e ad un ritrovato Hamsik è stato il migliore in campo, anche se la formazione olandese è sembrata davvero poca cosa, ha perso le ultime quattro partite senza segnare neanche un gol, però con qualche defezione importante a causa di infortuni. I tiri che sono arrivati nello specchio della porta del Napoli, però, non erano poca cosa e Reina è stato formidabile in almeno due casi, il già citato calcio di rigore concesso generosamente dall’arbitro e un tiro di Berghuis deviato su cui ha avuto grandi riflessi. Inoltre è stato perfetto nel posizionamento e impeccabile nelle uscite, a dispetto di una difesa che lo ha seguito in parte, infatti si è arrabbiato tantissimo in un paio di occasioni, ad esempio quando Hysaj si è fatto saltare ingenuamente da un avversario regalando un’opportunità al Feyenoord e poi con i due difensori Coulibaly e Maksimovic che non si sono capiti e hanno lasciato con molta leggerezza a tempo ormai scaduto campo libero all’attaccante della formazione olandese che ha firmato il gol della bandiera, scatenando la rabbia dell’estremo difensore spagnolo oltre che di Sarri, il quale anche ai microfoni nel dopo partita ha ribadito di essere molto “incazzato” per il gol subito, visto che in una competizione e in una situazione come questa potrebbe contare molto la differenza reti.
Dopo questo esordio in Champions del San Paolo saranno in molti i critici a doversi ricredere su Reina, ma anche sulla squadra che ha dimostrato grande personalità, oltre alla conferma del bomber Mertens, osannato dopo l’ultima gara di campionato dove i tifosi lo hanno paragonato a Maradona. Il portiere iberico ha sempre mostrato grande impegno e massima serietà da quando è arrivato nella città partenopea e una partita non può far pensare che ormai sia un giocatore finito e non può far perdere la fiducia che fino alla partita con lo Shakhtar donetsk era quasi totale, il calcio di rigore parato, tirato angolato, abbastanza forte e rasoterra, è dimostrazione di grande reattività e bravura.

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