Pagelle Lazio-Napoli (1-4): i voti di biancocelesti e partenopei. Mertens MVP

Pubblicato il autore: Martina Del Mercato Segui

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Lazio-Napoli 1-3 nella 5.a giornata di Serie A.Una prestazione convincente per i biancocelesti di Simone Inzaghi, che dominano nel primo tempo. Gli infortuni di Bastos, De Vrij e Basta mettono in ginocchio la squadra laziale. Mertens, Callejon, Koulibaly e Jorginho orchestrano un assolo partenopeo nel secondo tempo

NAPOLIQuattro partite, quattro vittorie. Sembra non volersi proprio fermare la striscia positiva del Napoli che incontra la Lazio in questo turno infrasettimanale a pieno organico: Sarri non lascia in panchina nessuno, anche in vista della sesta giornata, contro una Spal arrendevole contro le grandi. I partenopei partono con il piede sbagliato, arrancano, ma riescono a rialzare la testa (anche a causa dei tre infortuni della Lazio). Nel primo tempo un’ottima Lazio lascia atterriti i ragazzi di Sarri che devono lavorare duramente per contenere Luis Alberto e Immobile. Proprio da un’azione straripante di Immobile e dalla difesa non impeccabile arriva il gol dell’1 a 0 della Lazio segnato da De Vrij. Secondo tempo eccezionale per il Napoli che, complice la sfortuna per la squadra di Inzaghi, si lascia ingolosire e ribalta il risultato nel giro di mezz’ora. Sul finale, per chiudere definitivamente la partita, c’è il gol su rigore di Jorginho, che non fa male alla Lazio, però, più di quanto hanno fatto male le assenze in difesa.

Reina, 5 – Aggressivo e poco riflessivo nel primo tempo. Un fallo gratuito e un’uscita al cardiopalma per fermare un contropiede di Immobile. Si salva nel secondo tempo. Distratto sulle parate più semplici.

Maggio 6 – Fa bene il suo lavoro. Chiamato ad assistere Callejon sulla fascia destra, non entra mai nel vivo del gioco. Controlla bene gli attacchi di Immobile, che dal suo lato trova un muro.

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Albiol, 5,5 – Va bene avere poco feeling con Sergio Ramos, però ogni calcio piazzato diventa un “coccolone”. Con il suo compagno di reparto non parlano “vado io, vai tu” e l’azione del gol è servita.

Koulibaly, 6,5 – Il suo primo gol lo salva da ben peggiore figura. La Lazio si rintana nella propria metà campo dal secondo tempo: salvato dalla fortuna.

Ghoulam, 6,5 – Propositivo e poco incisivo nel primo tempo, cattivo e strabordante nel secondo. Una curiosità però attanaglia tutti: perchè far tirare a lui le punizioni?

Hamsik, 6 – Non brillante e nemmeno assente. Una palla controllata male con un dribbling di troppo non lo fa segnare. Manda in porta Callejon due minuti dopo il gol di Koulibaly. Esce ancora per Zielinski (6, si procura il rigore del 4 a 1 finale), ma si capisce che, senza di lui, non sarebbe lo stesso Napoli.

Allan, 6 – Centrocampista mastino, si fa valere sempre sui palloni, nel secondo tempo ha pochi palloni da recuperare, ma il suo apporto al gioco è sempre lo stesso. In forma.

Jorginho, 7 – Smista palloni, recupera palloni. Nonostante la pressione della Lazio, nel primo tempo, ha giocato tantissimo. Suo il gol del KO finale.

Callejon, 7 – Due gol in due giornate, sempre presente sempre attivo. Nel primo tempo viene oscurato dalla presenza di Immobile e Luis Alberto che sembrano giocare in fotocopia con il trio partenopeo. Nulla può Stakosha sul suo tiro. Nel finale di partita entra Rog (s.v.) che ha ben poco da fare.

Mertens, 8 – Un gol a scavalcare il portiere, pallonetto, da posizione angolata: solo lui poteva pensarci. Primo tempo opaco contro un Bastos e un De Vrij che la fanno da padroni per stazza fisica. Usciti per infortunio, le sue invenzioni e i suoi inserimenti hanno fatto il resto. Esce per Milik (s.v.).

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Insigne, 6,5 – Ostacolato continuamente da Basta e Bastos, non appena la fortuna gira dalla sua insegue il gol. Molto meno concentrato ma il suo apporto difensivo fa la differenza.

LAZIO – Una Lazio con brio ha impegnato il Napoli fin dal calcio di inizio. Quello che però è allarmante è la quantità di infortuni che ha colpito la difesa della squadra guidata da Simone Inzaghi: il primo a cadere è Bastos che esce poco prima della metà del primo tempo. Poi è la volta di De Vrij e di Basta, il secondo addirittura portato via in barella. Una partita a doppia faccia: primo tempo da urlo con un gol da squadra matura, secondo tempo arroccati e sperando che il Napoli sia clemente. Poca fortuna per una Lazio che vorrebbe sempre essere quella che vince, sì, ma anche il secondo tempo.

Strakosha, 6 – Salva su azione in gioco di Callejon una palla che stava rovinosamente entrando: deviazione di cinque centimetri e salva la sua porta. Poco impegnato nel primo tempo ma nel secondo viene infilato quattro volte incolpevolmente.

Bastos, s.v. – Troppo poco tempo in campo per cercare di dare una mano ai propri compagni. Si fa male e viene sostituito da Marusic (6, collabora bene con tutto il suo reparto. Nel secondo tempo, cala la prestazione a causa dei compiti difensivi).

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De Vrij, 6,5 – Apre le marcature e gioca un ottimo primo tempo. La sfortuna vuole che si infortuni poco dopo l’inizio del secondo tempo. Esce ed al suo posto entra Murgia (5, poco reattivo. I lampi visti sono ben poca cosa rispetto alle partire contro Juventus e Vitesse).

Radu, 6 – Unico reduce della difesa laziale. Lotta combatte e vince nel primo tempo, perde terreno e si arrocca nel secondo.

Basta, 6 – Tiene botta fino alla metà del secondo tempo quanto un infortunio lo fa uscire in barella.

Parolo, 6 – Non incanta il suo ritorno. Tiene ordinata la sua squadra nel primo tempo, nel secondo fa gli straordinari in difesa.

Lucas Leiva, 5 – Corre, detta il tempo e difende bene nella prima parte della gara, si snatura per cercare di difendere nella seconda. Sovrastato da Jorginho, non riesce quasi più a toccare palla.

Milinkovic-Savic, 6,5 – Arrembante e prepotente, ogni palla è sua. Non lascia niente ad Allan fisicamente. Paga l’infortunio di Basta, esce per Lukaku (4, avrebbe dovuto difendere...).

Lulic, 5 – Cattivo e spietato, ammattisce per il primi 45 minuti la difesa del Napoli duettando con Immobile e Luis Alberto. Si perde nel secondo tempo, ma la colpa non è sua.

Alberto, 6,5 – Grinta e tecnica non mancano a questo ragazzo. Stupisce e mette in mostra un carattere calcistico eccezionale. Nel secondo tempo non poteva fare meglio di così, in ripiegamento difensivo.

Immobile, 6 – Una prestazione veloce e scattante nel primo tempo. Nel secondo fatica ad essere anche l’ombra di se stesso completamente annichilito dall’assenza di palloni in profondità per i suoi magici scatti.

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