Qualificazioni Russia 2018, la Spagna demolisce 3-0 un’Italia assente con uno strepitoso Isco

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

Lo spagnolo Isco protagonista con una doppietta all’Italia

Al Santiago Bernabeu di Madrid va in scena Spagna – Italia partita valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2018 in Russia, con le furie rosse che si impongono per 3-0 sugli azzurri grazie al campione del Real Madrid Isco letteralmente scatenato e autore di una doppietta.
Gli iberici schierano la formazione migliore con i talenti Isco e Asensio, mentre l’Italia deve fare a meno di Giorgio Chiellini, infortunatosi in questo ritiro e tornato a casa, al suo posto in campo il neojuventino in prestito all’Atalanta Spinazzola, con in avanti Belotti-Immobile e Insigne-Candreva sulle due fasce.
Gli spagnoli iniziano subito con un pressing asfissiante, mentre l’Italia sembra subire e non riesce a portare pericoli nella metà campo avversaria e al 13′ Isco pennella una punizione quasi dal limite dell’area battendo Buffon, parso in ritardo visto che il tiro non era angolato, portando così in vantaggio la sua Nazionale. Gli azzurri provano a reagire, ma timidamente e non riescono ad essere pericolosi, con le maggiori preoccupazioni per le furie rosse che viene dalla fascia destra italiana dove Candreva prova a sfondare e Darmian si sovrappone molto bene. Sull’altro versante Insigne non riesce ad incidere, spesso raddoppiato e triplicato nella marcatura, mentre in avanti Belotti e Immobile non riescono a ricevere palloni giocabili, stretti nella morsa dei difensori spagnoli con un Sergio Ramos in ottima forma. Ma al primo cross valido di Darmian Belotti si fa trovare pronto e colpisce di testa, ma De Gea vola e non si fa sorprendere alzando in calcio d’angolo. A centrocampo l’Italia soffre molto, presi in mezzo dal palleggio di Iniesta e compagni, soprattutto Verratti, apparso poco concentrato e abbastanza svogliato, come lo è sembrato capitan Buffon con un erroraccio proprio su retropassaggio del centrocampista del Paris Saint-Germain. Dall’altra parte invece la Spagna palleggia bene e esce veloce palla al piede e infatti prima della chiusura del primo tempo Isco pesca di nuovo il jolly con un tiro rasoterra dal limite dell’area che sorprende ancora Buffon ed è 2-0. Non accade più granchè e si va al riposo con le furie rosse in doppio vantaggio.
Ventura, che non si aspettava una prestazione così negativa, prova a scuotere gli azzurri, ma nel secondo tempo sembra riaprirsi il monologo spagnolo con Isco sugli scudi che delizia il Bernabeu con grandi giocate, in particolare due su Verratti che subisce un tunnel e un sombrero. A questo punto il Ct azzurro prova ad inserire forze fresche in avanti con Bernardeschi, Eder e Gabbiadini, ma il copione non cambia e la situazione addirittura peggiora, perchè Sergio Ramos al 77′ si avventura in avanti e serve un assist a Morata, entrato nel secondo tempo, e l’ex Juventino non deve fare altro che spingere la palla alle spalle di Buffon, firmando il 3-0. A questo punto il commissario tecnico spagnolo può permettersi il lusso di sostituire Asensio per il giovane Saul. La differenza è enorme tra le due squadre, gli spagnoli vanno al doppio e sembrano molto più freschi degli azzurri che non riescono ad avere una reazione allo strapotere iberico.
La coppia di centrocampo De Rossi-Verratti sembra in confusione e non viene mai servito Insigne e la Spagna, forte dei 3 gol segnati, può gestire la sfera facendo correre a vuoto gli italiani. Sul finale ci provano Insigne e Gabbiadini, ma De Gea impedisce anche il gol della bandiera. L’arbitro concede due minuti di recupero, ma la Spagna chiude in avanti per un 3-0 schiacciante.
Giampiero Ventura avrà ancora molto da lavorare e  davanti alle telecamere ha ammesso che gli azzurri sono umani e gli spagnoli meno umani, parlando di superiorità dell’avversario, ma anche degli errori grossolani commessi dai propri giocatori in fase di possesso palla; il Ct sottolinea le occasioni dei suoi per riaprire il match e la bravura di De Gea, ma questa Italia per andare al Mondiale dovrà impegnarsi molto di più e analizzare bene gli errori, come sottolinea anche il napoletano Insigne, che ammette la difficoltà  nell’affrontare gli spagnoli e l’inferiorità in questo momento della sua squadra, ma assicura che faranno l’impossibile per andare in Russia a giocarsi il campionato del Mondo. Darmian invece prova a lasciarsi alle spalle questa brutta partita per pensare alla prossima sfida tra due giorni, diventata ora importantissima.
Isco ha parlato di superiorità della sua squadra dall’inizio alla fine, parlando della notte speciale spagnola e non dando molta importanza allo schema con il falso nueve, esaltando invece l’atteggiamento avuto da lui e i suoi compagni contro una squadra come l’Italia dotata di un buon repertorio.  David Villa, cannoniere spagnolo, invece parla di missione quasi compiuta dopo queste meritata vittoria.
Adesso la strada è in salita, anche perchè nella prossima sfida con Israele non ci saranno alcuni giocatori come Bonucci che essendo diffidati e avendo ricevuto l’ammonizione salteranno il match, e l’Italia è sotto la Spagna, quindi dovrà sperare in un passo falso delle furie rosse, ma in questo momento è alta la possibilità di andare a giocare i play-off.

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