Roma, Gandini: “Con lo stadio di proprietà nessuna cessione eccellente”

Pubblicato il autore: Francesco Blasi Segui


Parla a tutto campo l’amministratore delegato della Roma Umberto Gandini. Il massimo dirigente giallorosso tiene a sottolineare come il nuovo corso inaugurato dal presidente Pallotta non possa assolutamente prescindere dal nuovo stadio perché solo attraverso la costruzione della struttura sportiva di proprietà giallorossa si potrà anche assistere a uno sto delle cessioni eccellenti. “La Roma è stata costruita per vincere e ci proverà già da quest’anno, poi, col nuovo stadio e più ricavi, sarà anche più facile trattenere i big ed essere competitivi”, questo in sintesi il pensiero di Gandini che apre le porte alla speranza dei tifosi che comunque a parte la debacle interna subita contro l’Inter in campionato hanno potuto già notare che la Roma quest’anno se la giocherà fino alla fine con Juventus e Napoli per lo Scudetto.

“Questa settimana si riunisce la conferenza dei servizi ed ha massimo 90 giorni di tempo per dare il proprio parere sul progetto di costruzione dello stadio”, questo ha tenuto a sottolineare Gandini ai microfoni di radio Anch’io lo Sport in onda sulle frequenze di Radio Rai. Insomma il futuro nei quartieri alti della Roma passa attraverso lo stadio di proprietà che dovrebbe essere terminato al massimo entro la stagione 2020/2021: “La conferenza dei servizi dovrebbe portare al parere definitivo di tutte le componenti locali interessate, per poi cominciare la parte più importante, scavare e mettere la prima pietra”.

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Lo stadio e non solo perché Gandini è stato chiamato a parlare anche della Roma attuale e dell’avvio di stagione della squadra giallorossa: “La cosa importante è che la squadra è stata costruita bene e che lavora bene”. parole al miele anche per l’allenatore Di Francesco: “E’ quello che ci aspettavamo un tecnico – ha aggiunto l’amministratore delegato giallorosso – molto attento e dedicato al suo lavoro. Ha portato da subito a esprimersi molto bene questa squadra visto che la partenza non è stata assolutamente sofferta perché anche la gara contro l’Inter è stata solo decisa da una serie di episodi sfortunati che hanno condizionato il risultato finale a nostro sfavore”. Poi tiene a sottolineare: “Di Francesco è una persona di grande spessore, ha grande personalità e ha pure un buon rapporto con la squadra anche se ha dimostrato di sapere bene quando il polso va tenuto fermo e non bisogna cedere ad alcun tipo di condizionamento. Inoltre lavora molto bene sulla parte fisica e abbiamo in comune la voglia di vincere già da subito che è poi la molla che ci deve far raggiungere traguardi importanti”.

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In conclusione di intervista gandini è stato chiamato anche a esprimersi sul Var che ha creato non pochi problemi proprio alla Roma stessa nella famosa gara contro l’Inter dove non è stato richiesto dall’arbitro su un episodio dubbio da rigore nell’area nerazzurra: “Credo sia ottimo – ha risposto il dirigente della società giallorossa – Era troppo tempo che c’era una disparità tra chi vedeva la partita con la tecnologia e l’arbitro. Si tratta di una novità che mi sembra sia stata anche ben accettata dai giocatori che scendono in campo. Poi dobbiamo sempre pensare che si tratta di un test e che prevede determinati casi: questo può creare confusione”.

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