Serie A, frenata dell’Inter nell’anticipo con il Bologna, al Dall’Ara solo 1-1

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

L’Inter interrompe la striscia di vittorie alla quinta giornata a Bologna

L’Inter di Spalletti non mette la quinta e ad impedirglielo è il Bologna di Donadoni che gioca una partita di contropiede trovando addirittura il vantaggio con Simone Verdi che batte Handanovic con un tiro da fuori, ma nel secondo tempo riesce ad agguantare il pareggio grazie ad un rigore di Icardi procurato dal subentrato Eder.
Eppure la partita sembrava essere iniziata bene per i nerazzurri che falliscono subito un’occasione con Joao Mario che liscia il pallone sul cross basso di Candreva, il quale aveva scambiato molto bene con D’Ambrosio. Da qui in poi gli unici pericoli verranno dal Bologna che impegnerà Handanovic in varie circostanze nel primo tempo, con Di Francesco e Verdi, fino al gol che arriva 31′ del primo tempo. Spalletti aveva cambiato due giocatori rispetto alle precedenti due uscite, Nagatomo per Dalbert sulla fascia sinistra e Vecino per Gagliardini: la prima scelta si rivelerà azzeccata, la secondo meno. Nel secondo tempo l’Inter tenta di riportare la gara in parità, ma gli attacchi sono sterili, la manovra lenta e Perisic, Icardi e Candreva sembrano spenti. Allora il tecnico di Certaldo inserisce Eder per Joao Mario, male il portoghese questa sera, dopo pochi minuti della ripresa e l’italo-brasiliano si procura il rigore del pareggio al 75′ per fallo dell’ex interista Mbaye, tra le proteste dei rossoblu con il capitano Mirante che viene ammonito. Icardi dal dischetto non sbaglia e sigla la sua sesta rete in campionato. Spalletti inserisce anche Brozovic e Gagliardini, lasciando in panchina Karamoh, il quale sembra destinato a sostituire in tutto e per tutto Gabigol, mentre nel Bologna entrano altri due ex Inter: Palacio e Taider, oltre a Orji per Petkovic. I vari cambi e i 5′ di recupero non danno i risultati sperati, Bologna-Inter finisce 1-1.
Le pagelle:
Bologna
Mirante 6: non molto impegnato stasera, a parte il rigore e un colpo di testa di Miranda su cui è reattivo, protesta troppo sul penalty e viene ammonito.
Mbaye 5,5: aveva giocato diligentemente sulla fascia di competenza portandosi anche pericolosamente in avanti, il rigore causato macchia la sua prestazione.
Helander 6,5: partita onesta la sua, svolge il compito affidatogli da Donadoni con attenzione e l’attacco interista non riesce a pungere.
Gonzalez 6.5: come Helander esegue ciò che chiede l’allenatore, l’imperativo per i difensori è guardare da vicino Icardi senza mollarlo un attimo e ci riescono molto bene.
Masina 6: Sulla sua fascia il gioco diventa duro perchè D’Ambrosio e Candreva spingono molto e si gioca spesso da quella parte, contiene come può con l’aiuto dei centrocampisti, ma spesso deve ringraziare l’ala nerazzurra per i tanti cross sbagliati.
Poli 6: gioca da incontrista vero e contiene bene il centrocampo interista prendendosi anche un cartellino giallo, esce stremato. (Taider 6: nei 20′ che ha a sua disposizione svolge il proprio compito senza strafare).
Pulgar 6,5: ottimo a centrocampo a far ripartire il Bologna, insieme a Poli riesce ad ingabbiare i giocolieri dell’Inter e a far ripartire la sua squadra.
Donsah 6: ci mette grande impegno, ma spesso è troppo irruente, almeno in una occasione l’arbitro lo grazia.
Verdi 7: il suo gol e il grande impegno messo in campo vale il voto, anche se gli viene affidato il compito di battere due punizioni dal limite e le ha tirate malissimo, ma il giocatore può crescere ancora molto.
Di Francesco 7: D’Ambrosio ha sofferto molto l’ala del Bologna, anche se è stata spesso imprecisa nel concludere. Grande intraprendenza e ottima spinta, oltre a non tirarsi mai indietro. (Palacio 5,5: non incide sul match, la difesa nerazzurra lo controlla bene)
Petkovic 6: il giallo è una macchia per la partita che ha giocato, ha messo spesso in difficoltà Miranda e ha aiutato moltissimo la squadra a salire. (Orji sv.)
All. Donadoni 7: ha istruito bene i suoi giocatori su come ingabbiare i palleggiatori dell’Inter e per poco non portava a casa i 3 punti.

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Inter
Handanovic 5,5: che non fosse una serata tranquilla si erano notato dopo 5′, lo sloveno ci mette una pezza, ma cominciano anche i suoi errori e sul gol di Verdi appare un pò in ritardo.
D’Ambrosio 5,5: Di Francesco lo tiene spesso dietro nel primo tempo, anche se inizialmente era riuscito a spingere e dialogare bene con Candreva, ma resta poco incisivo.
Skriniar 6: questa non è una delle sue migliori partite, ma a parte qualche sbavatura rimedia bene in alcune occasioni e si arrangia come può in altre, tenta anche la sortita offensiva, ma senza emozioni questa volta.
Miranda 5: male nel primo tempo dove viene spesso sorpreso dagli attaccanti del Bologna, prestazione non all’altezza la sua, unica eccezione un colpo di testa respinto da Mirante.
Nagatomo 6,5: il migliore dell’Inter, da due partite è l’unico che esegue le due fasi in maniera corretta, purtroppo sulla sua fascia si gioca poco e si è fatto notare di più in fase difensiva.
Vecino 5: si pensava potesse conquistare un posto da titolare dopo la brutta partita di Gagliardini sabato scorso, invece riesce quasi a farlo rimpiangere, troppi palloni persi e troppi passaggi sbagliati.
Borja Valero 5: neanche lui riesce ad accendere la luce, i compagni si muovono poco e lo spagnolo a fatica cerca di far girare la palla, alla fine viene sostituito anche a causa del cartellino giallo rimediato nel primo tempo. (Gagliardini sv)
Candreva 4,5: sembra che da un momento all’altro possa sfornare il cross decisivo, ma ciò non avviene mai, spesso ha tutto il tempo di aggiustarsi come meglio crede la palla per servirla agli attaccanti in area, ma puntualmente sbaglia, anche su calcio da fermo. (Brozovic 5: non incide come vorrebbe Spalletti).
Joao Mario 4: male il portoghese questa sera, non indovina neanche il tocco più semplice spesso e Spalletti è costretto a sostituirlo con Eder. (Eder 6: entra e svaria su tutto il fronte d’attacco procurandosi il penalty dell’1-1)
Perisic 5: anche il croato oggi è spento, non riesce a sfondare anche perchè si gioca spesso sulla destra e infatti a volte va da quella parte per trovare palloni giocabili, alla fine anche lui si trova costretto ad arrendersi.
Icardi 6: il voto è dovuto al rigore calciato con freddezza e forza, ma da due partite il bomber argentino è fuori dal gioco della squadra e tocca pochissimi palloni.
All. Spalletti 5: ci si aspettava di meglio dalla sua squadra conoscendo il gioco del tecnico di Certaldo, invece la sua formazione è sembrata molle in campo e i palloni per Icardi sono molto scarsi, forse sarebbe l’ora di puntare di più su qualche giovane.

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