Serie A, Top&Flop della quarta giornata di campionato

Pubblicato il autore: Marco Alessandri Segui

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Appuntamento con la rubrica settimanale “Top&Flop” per analizzare i migliori e i peggiori del quarto turno di Serie A. Un super Dybala trascina la Juventus, il Napoli stravince il derby mentre uno strepitoso Pietro Pellegri segna la sua prima doppietta in carriera. Dietro la lavagna, invece, troviamo un pessimo Hellas Verona e un Crotone ancora a secco di gol.

TOP QUARTA GIORNATA SERIE A

PELLEGRI- Segnatevi questo nome. Il classe 2001, nel match casalingo contro la Lazio, entra al 32′ per un bocciato Centurion e cambia la partita del Grifone. Due gol da vero rapace dell’area di rigore, tante sponde interessanti e un futuro roseo che sembra già scritto. Con le big italiane pronte a darsi battaglia per assicurarsi le prestazioni del più interessante Millennial del campionato.

FLORENZI- Bentornato Alessandro! Dopo quasi un anno di assenza e due operazioni al ginocchio, l’esterno romano e romanista trova una maglia da titolare contro il Verona. Una prestazione, peraltro, notevole la sua, come testimonia il perfetto assist fornito a Dzeko in occasione del 2 a 0: sfondamento sulla destra, sterzata all’interno a saltare l’uomo e cross preciso a raggiungere il bosniaco. Miglior rientro non si poteva sperare. Ora non bisogna fermarsi, per riconquistare anche la maglia della Nazionale.

DYBALA- Trovarlo tra i migliori, ormai, è quasi scontato. Nella sfida di Reggio Emilia, importante test per i bianconeri dopo la batosta di Barcellona, l’argentino segna una tripletta (la seconda in questo avvio di campionato) e facilita non poco il lavoro ai suoi compagni. Un bel sinistro dal limite, una giocata d’astuzia e una splendida punizione per confermare, ancora una volta, di essere il miglior giocatore della Serie A.

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NAPOLI- Da trent’anni in Serie A non si assisteva a un derby campano (l’ultimo vide protagoniste Napoli e Avellino nel 1988). Tanta l’attesa a Napoli, con un San Paolo con oltre 50 mila spettatori. Un carica che responsabilizza gli uomini di Sarri, come dimostrano i sei gol finali. Un’altra prestazione super, con un Mertens autore di una tripletta e un Hamsik leggermente in ripresa. Insomma, buone notizie prima della delicata trasferta di Roma contro la Lazio, in programma mercoledì sera.

SPALLETTI- Il cambio di panchina in casa Nerazzurra, fin qui, ha prodotto il massimo. Quattro vittorie in quattro partite e primato in classifica. A Crotone, nonostante un terreno ai limiti della decenza per partite di Serie A, Icardi e compagni trovano tre punti fondamentali per continuare la crescita. La sensazione è che, l’anno scorso, i nerazzurri si sarebbero sciolti alla prima difficoltà, finendo per perdere gare di questo tipo. La differenza, probabilmente, è tutta in panchina. Dopo diverse stagioni negative, l’Inter sembra finalmente aver trovato il condottiero giusto. Ora Bologna, Genoa e Benevento per arrivare al derby nel miglior modo possibile.

INZAGHI- Insieme al Napoli, la Lazio è probabilmente la squadra più divertente della Serie A. Merito sì di una difesa tutt’altro che impenetrabile, ma soprattutto di un gruppo che non molla mai. Una squadra ben messa in campo, organizzata e propositiva, con un Immobile in stato di grazia. Ottima stagione fin qui per i biancocelesti, capaci di non far sentire la mancanza di Keita Balde e Biglia, partiti in direzione Milano e Monaco. Merito di Simone Inzaghi, arrivato quasi per caso sulla panchina e ora, dopo una un quinto posto e una Supercoppa vinta, alla caccia di un accesso alla prossima Champions League.

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FLOP QUARTA GIORNATA SERIE A

CROTONE- Peggior inizio di campionato, per gli Squali, non poteva esserci. Tre sconfitte in quattro gare, con l’unico punto arrivato grazie a un pareggio casalingo a reti bianche contro il Genoa. Nella partite contro l’Inter, in realtà, la squadra di Nicola disputa una buona prestazione, ma spreca troppe occasioni. Un fattore, questo, che comincia a pesare, soprattutto in ottica salvezza. Per restare in Serie A, oltre a una buona difesa, servono anche i gol.

HELLAS VERONA- Perdere a Roma ci sta, così come è accettabile anche il netto divario (3 a 0 per i giallorossi). Quello che non può andare bene ai tifosi gialloblu è l’ennesima prestazione incolore degli uomini di Pecchia. La classifica recita un diciannovesimo posto, con un gol soltanto all’attivo e ben undici subiti. Il prossimo turno, in casa contro la Sampdoria, si presenta come la perfetta occasione per riprendersi il calore del proprio pubblico. E, magari, per smuovere una classifica che comincia a preoccupare.

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CENTURION- Detto di Pellegri, vera sorpresa di giornata, in casa Genoa non si può essere soddisfatti per la prestazione del fantasista arrivato dal Boca Junior. L’argentino, nei 32 minuti giocati, sbaglia ogni giocata possibile, apparendo quasi svogliato e disinteressato alla causa rossoblu. Tanto da obbligare il tecnico Juric a bruciare un cambio già a metà della prima frazione.

BUCCHI- Attenzione, non era per nulla facile il match casalingo contro la Juventus campione d’Italia. Ma la classifica dei neroverdi piange e il progeto di Bucchi non sembra funzionare. Il 3-5-2 non convince, specie per una squadra abituata da quattro anni a questa parte a giocare con un 4-3-3 molto offensivo. Il risultato, abbastanza ovvio, è una fase offensiva poco convincente e una difesa per niente affiatata. Male, dove è finita la squadra che incantava due stagioni fa?

HIGUAIN- Così non va. Il Pipita, dopo un inizio di stagione non certo esaltante con due gol in sei partite (contando tutte le competizioni) sta attraversando un periodo “no”. La prestazione del Camp Nou ha dimostrato come l’argentino sia molto fragile dal punto di vista mentale, andando in difficoltà ai primi ostacoli. Allegri continua, giustamente, a dargli fiducia ma quanto durerà ancora?

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