Serie A Top&Flop della quinta giornata di campionato

Pubblicato il autore: Marco Alessandri Segui


Appuntamento con la rubrica “Top&Flop” per andare a scoprire chi ha impressionato e chi ha steccato nell’ultimo turno di campionato, il primo infrasettimanale.

TOP QUINTA GIORNATA SERIE A

MERTENS- Parliamo di lui, più che del Napoli, per sottolineare l’ennesima prestazione monstre del belga. In un Napoli finalmente da Scudetto, capace di rimontare lo svantaggio iniziale e dilagare nella ripresa, Mertens rappresenta il perfetto terminale offensivo. Tanti movimenti, cinque reti stagionali e la caccia a quel trono dei bomber che solo un super Dzeko è riuscito a portargli via nella passata stagione. Ah, il gol di ieri sera, tra l’altro, è meraviglioso. Genio puro.

ATALANTA- Dopo un inizio difficoltoso, con le due sconfitte contro Roma e Napoli, l’Atalanta ha ripreso da dove aveva lasciato. Tante giocate spettacolari, un gruppo affiatato e un leader, il Papu, che ormai si è preso l’amore di una città intera. Contro il Crotone, gli uomini di Gasperini ne fanno cinque, portandosi a -5 dalla zona Champions. Sembra che la musica, a Bergamo, non sia cambiata.

KOLAROV- Alzi la mano chi, a inizio stagione, avrebbe puntato le proprie fiches sul terzino ex Manchester City. E, invece, da quando è arrivato a Roma, il serbo ha già convinto tutti. Merito di prestazioni sublimi, condite pure da un gol e un assist in cinque gare. Ieri, in realtà, mette lo zampino anche nel quarto gol giallorosso, provocando l’autogol di Venuti. E ora, con il rientro di Emerson Palmieri, cosa farà Di Francesco?

Leggi anche:  Juventus terzultima in campionato: stasera possono divenire -10

VERDI- Nell’anticipo di martedì sera, a Bologna è andato in onda un “One Man Show”, con protagonista Simone Verdi. Il numero 9 rossoblu mette a ferro e fuoco la difesa di Spalletti, andando poi a segno con uno splendido sinistro da fuori. Oltre a questo, tanta corsa, giocate e spunti che per poco non portano i tre punti agli uomini di Donadoni. Ventura prenda appunti, un giocatore così, in Nazionale, non c’è.

MANDZUKIC- Se Higuain ancora non ha convinto, contro la Fiorentina a metterla dentro ci ha pensato il croato ex Bayern. Una partita, l’ennesima, di sacrifico, confinato sulla fascia sinistra a fare chilometri per aiutare la squadra. Ma, dopotutto, Mandzukic resta una punta e così, alla prima occasione buona, non sbaglia in tuffo di testa. 1 a 0 e Juventus a punteggio pieno.


FLOP QUINTA GIORNATA SERIE A

INTER- Sia chiaro, il pareggio di Bologna vale oro, sia dal punto di vista del gioco che da quello della classifica. Ma contro i rossoblu, e più in generale in questo inizio di stagione, non si è ancora vista l’impronta di Spalletti. Vero, è ancora presto, ma là davanti corrono e anche dietro la concorrenza si sta facendo agguerrita. Nella partita del Dall’Ara, i nerazzurri faticano tremendamente a creare gioco, perdono ogni duello e faticano pure sul piano fisico. Quest’ultimo il fattore che più preoccupa. Ora Genoa e Benevento, prima del derby previsto per il 15 di ottobre. Data in cui, che piaccia o meno, si potrà fare un primo bilancio della stagione.

Leggi anche:  Mourinho ai microfoni di DAZN: "Grazie Pazzini, mi hai aiutato a vincere il Triplete"

BENEVENTO- Okay, contro la Roma non si pensava potesse accadere un miracolo, ma la situazione delle streghe comincia a preoccupare. Unica squadra ancora a zero punti, un solo gol segnato (peraltro alla prima giornata) e ben 14 presi in cinque gare, di cui dieci nelle ultime due. Male, malissimo. La sensazione, però, è che la colpa non sia della società Benevento, quanto di chi continua a spingere per un campionato a 20 squadre.

UDINESE- Ciò che fa stare (più o meno) tranquilli in Friuli è che da anni a questa parte, almeno tre squadre peggio dell’Udinese ci sono. Ma, fino ad adesso, il cammino dei bianconeri è stato impietoso. Una sola vittoria, contro il Genoa, a fronte di quattro sconfitte. Non c’è gioco, non c’è grinta, non c’è programmazione. E, ormai, è solo un ricordo lontano la squadra che incantava qualche stagione fa in Italia e in Europa.

Leggi anche:  Europei pallavolo maschile, l'Italia è campione d'Europa

CROTONE- La scorsa stagione fu una miracolosa salvezza afferrata all’ultima giornata. Oggi, la storia è diversa. La squadra non gira, ha perso il bomber del passato campionato (Falcinelli, rientrato al Sassuolo) e naviga in cattive acque. Ora, per gli squali un crocevia fondamentale, lo scontro con il Benevento previsto per domenica pomeriggio allo “Scida”. Il futuro delle due squadre passa da lì.

DIFESA DELLA LAZIO- Non dal punto di vista della prestazione, anche se contro il Napoli subisce quattro gol, ma da quello dei numeri. La rosa di Inzaghi, soprattutto nel reparto difensivo, è corta, cortissima. Succede così che, nel match contro gli azzurri di Sarri, si facciano male Bastos, De Vrij e Basta, obbligando la Lazio a chiudere in 10. E sì che, in estate, tutto ciò si sapeva..

  •   
  •  
  •  
  •