Serie C: la Reggina a Fondi si è dimostrata squadra concreta. I meriti di mister Maurizi

Pubblicato il autore: Enzo La Piana Segui

casertana reggina

La partita del Purificato di Fondi, ci ha consegnato una Reggina, che ha approcciato la gara in modo più lucido rispetto alle precedenti trasferte e che potrebbe – ma sarà sempre il campo a sentenziare – recitare un ruolo non da semplice comparsa.

Nel suo complesso, la squadra ha iniziato a piacere, mostrando una precisa identità nell’ interpretare quel “gioco di comando “che è alla base della sua impostazione e del credo calcistico del suo allenatore.

Di questo, va dato merito al duro lavoro di mister Maurizi e del suo staff tecnico, che dovranno rimediare a qualche scricchiolio che ancora si avverte negli automatismi della sua giovane squadra, che certamente potrà essere colmato incrementando concentrazione e rendimento fisico.

Una piacevole sorpresa quindi, non solo questa Reggina – che dalla sua gioventù trae ispirazione e forza guadagnando credibilità in un girone difficile come quello meridionale di serie C –  ma anche il suo tecnico:

Agenore Maurizi da Colleferro, che arrivato in estate in riva allo Stretto in sordina e tra mille scetticismi, si è presentato con umiltà e semplicità, chiedendo a tutti – sue testuali parole – “ vorrei essere giudicato per quello che farò e non per quello che non ho fatto fino a ieri”.

Dichiarazioni di allora – ma sempre attuali – semplici e per nulla pretenziose, quelle del tecnico amaranto, che si è rimesso in gioco ripartendo da una piazza difficile, abbracciando il progetto di una società (la Reggina) ultra centenaria e blasonata, guadagnandosi ad oggi meritatamente la fiducia non solo del presidente Praticò, ma anche la stima e l’apprezzamento dei tifosi amaranto, che ora guardano con particolare curiosità ad una classifica che potrebbe rivelarsi interessante.

 

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