Serie A, l’inadeguatezza delle neopromosse e il basso livello del campionato

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

 

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Anche oggi è andato in scena l’ennesimo esempio di pochezza del nostro calcio, soprattutto se messo in confronto con il resto dei campionati europei. Niente contro il Benevento che, per carità, merita solo elogi per quello che ha creato in questi anni. Ma non ci si può non interrogare sul tennistico risultato di Napoli di oggi e più in generale sulle prestazioni delle neo-promosse dalla serie B di quest’anno. Ma andiamo con ordine…

Già l’anno scorso e più in generale nelle ultime stagioni, le squadre che più o meno brillantemente riuscivano a fare il salto di categoria in serie A, puntualmente si sono ritrovate a fare un campionato mediocre. L’anno scorso c’è stata la promozione in serie A di Crotone, Pescara e Cagliari. Lasciamo stare i sardi che per tradizione e storia ci stanno e come in serie A, come stanno dimostrando anche quest’anno. Come è andata a finire per le altre due? Forse lo ricorderete…Pescara in serie B da Febbraio e Crotone salvo solo all’ultima giornata a discapito dell’Empoli (che difficilmente rivedremo in A nei prossimi anni). Differenza enorme con le squadre della parte sinistra della classifica e retrocessione che ha riguardato al massimo 3 squadre da Marzo a Maggio (ma soltanto perchè il Genoa si è suicidato a causa di problemi societari e si è fatto coinvolgere sul finale del campionato).
Come non ricordare gli elogi fatti al “modello Crotone” in quell’estate… “Conta il gruppo storico che è arrivato dalla C”; “l’importante è il progetto”… BLA BLA BLA. Il risultato ormai è storia!

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Passiamo a questa stagione… Promossse dalla B, Spal, Verona e Benevento. Ancora una volta i media da tutte le parti d’Italia a parlare del progetto Spal, della favola Benevento, della certezza Verona.. “Avrebbero sicuramente detto la loro in serie A”… “Non si sarebbe ripetuta la storia dello scorso anno”… “Queste squadre in un modo o nell’altro sarebbero state adatte alla Serie A”. Le ultime parole famose…
Per carità siamo solo alla quarta giornata, però forse servirebbe un piccolo resoconto.
Cinque goal fatti, 23 subiti!! Soltanto la Spal è riuscita nell’impresa di vincere una partita ed è lì su a 4 punti. Le altre due a stento sono riuscite a portare a casa un punto prendendo la bellezza di 21 goal in 2. Convinti che l’idea di gioco conti più dei calciatori, presentano modi di giocare improponibili prendendo imbarcate non appena la situazione prende una brutta piega; è quello che è successo al Verona ieri ( e non soltanto ieri) e al Benevento oggi. E non succede ancora alla Spal, ma succederà… così come al Crotone (che imbarcate non ne ha prese ma comunque è riuscito a portare a casa un solo punticino). Ancora una volta saremo costretti ad assistere ad un campionato che sarà finito a Gennaio per almeno 9 squadre che si trascineranno fino a Maggio. Chievo, Sassuolo, Genoa etc. etc. si accontenteranno di prendere punti con le 4 squadre su citate e via… Un altro anno in serie A.

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In Inghilterra, Spagna, Germania e anche in parte Francia, assistiamo a delle imprese mai viste.. Ultime che bloccano le Capoliste; Champions League buttate per punti persi su campi di periferia. Anche alle piccole è concesso di sognare in grande. I soldi sono di più e sono distribuiti meglio. Gli introiti dello stadio di proprietà anche per le squadre di bassa classifica fanno sì che quando arrivano gli squadroni si instaura un clima di fuoco.
In Italia molte squadre di bassa classifica non riescono nemmeno a giocare in casa propria. Come vogliamo sperare che possano essere competitive?
Se i soldi non ci sono è necessario ridurre le squadre che ne beneficiano. 20 squadre sono uno sproposito per un campionato come la serie A. Sarebbero tante persino 16!! Occorre vigilare meglio sulle società che entrano nel calcio che conta, chiedendo progetti a lungo termine e non soltanto le garanzie per un solo campionato di serie A. Il famoso paracadute di cui tanto si è parlato non fa altro che incentivare questo tipo di campionato in cui conviene risparmiare sul mercato e sugli ingaggi, tanto l’anno dopo si torna in B ma arrivano soldi comunque.

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Bisogna livellare il nostro calcio verso l’alto, non verso il basso come è accaduto negli ultimi 10 anni. Ma davvero pensiamo di poter competere in Europa con questo sistema? Quanto ancora potremmo andare avanti? Gli americani stanno arrivando a cannibalizzare i diritti TV.. persino i cinesi si stanno muovendo con investimenti mai visti. Quanto ancora basterà “tirare a campare”???
Tagliamo queste squadre! Facciamo un campionato serio a 16 squadre in cui davvero si lotta fino alla fine per qualsiasi obiettivo. Solo così si riuscirà a migliorare lo spettacolo e a garantire al calcio italiano di competere in un palinsesto mondiale sempre più ricco.
Siamo noi tifosi a dover pretendere di più… Le tifoserie di Benevento o di Verona ad esempio meritano di più!!!
Il calcio è nostro, il CALCIO però, non questo spettacolo immondo.
Speriamo che qualcuno decida di cambiare.. Ho i miei dubbi, però ci spero sempre E voi???

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