Spagna – Italia 3-0, l’analisi della disfatta azzurra a Madrid

Pubblicato il autore: Fabio Ingenito Segui


Continua la pioggia di critiche sul C.T. della Nazionale italiana, Gianpiero Ventura Il 4-2-4 sarebbe stato troppo spregiudicato per affrontare la Spagna. Certo visto come è andata a finire sembra l’unica spiegazione logica. Ma siamo sicuri che sarebbe finita diversamente in qualunque altro modo l’Italia fosse scesa in campo ? Vediamo…

L’infortunio di Chiellini  ha costretto uno spostamento a sinistra di Bonucci con l’inserimento di Barzagli che non gioca nella difesa a 2 ormai da anni; Spinazzola punto fermo di Ventura non aveva ancora giocato minuti di gare ufficiali, non poteva avere la condizione migliore per andare in campo, Darmian dall’altro lato non ha avuto molti più minuti in campo. A centrocampo De Rossi ormai avanti con l’età e Verratti, geniale ma non prorompente in fase di copertura non potevano reggere nella morsa dei giocatori spagnoli. Candreva e Insigne sono stati chiamati ad un lavoro di copertura e spinta forse troppo dispendioso per questa fase della stagione e ovviamente per la forza dell’avversario. Immobile e Belotti sono ottimi attaccanti ma forse non esattamente i più affiatati della storia del calcio italiano. Niente di tutte queste considerazioni avrebbe portato nessuno a giocare con questo sistema di gioco, eppure Ventura ha deciso che cosi avremmo dovuto affrontare la Spagna, la nazionale più forte dell’ultimo decennio, perchè ? Forse per stupire… sorprendere… disorientare… confondere i nostri avversari ?

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Ventura ha voluto dare continuità ad un progetto cominciato appena 1 anno fa e che in questo momento non può dare risposte definitive anche se contro squadre di modesta caratura i risultati sono arrivati. Cambiare un sistema di gioco in una nazionale richiede molto più che in un club, le occasioni di incontro sono scarse e i giocatori, molti nuovi, non hanno avuto ancora abbastanza occasioni per entrare in sintonia. Il tentativo andava fatto per verificare a che punto fosse il progetto, e le risposte avute non sono certo tutte da buttare, in un altro momento della stagione, con una miglior condizione, probabilmente il gap sarebbe stato minore. Ma siamo sicuri che andare in Spagna con 5 difensori 4 centrocampisti e 1 punta avrebbe portato qualcosa di diverso da quanto visto. Tornare con un 1 a 0 o un 2 a 0 e nessuna risposta nuova dalla Spagna ci avrebbe fatto salvare l’onore forse ? Viva il coraggio e il rischio che si è preso Ventura ora, nelle qualificazioni, che serva per vincere i prossimi impegni e qualificarsi ai Mondiali tramite i play off magari, lì si che serviranno sistemi rodati e non si potrà rischiare più nulla.

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