Stipendi Inter 2017/18: Icardi, Miranda e Perisic guidano la graduatoria

Pubblicato il autore: Marco Alessandri Segui


La Gazzetta dello Sport ha pubblicato stamane il monte ingaggi percepito dai calciatori dell’Inter.
Scorrendo i nomi in rosa, al primo posto troviamo capitan Mauro Icardi, forte dei suoi 5 milioni netti a stagione. Dietro all’argentino, ecco Miranda (per lui il contratto scade a giugno 2018) e il tanto chiacchierato Ivan Perisic, entrambi sotto contratto per 3 milioni a stagione. In realtà, per il croato non si tratta che di una posizione provvisoria visto l’ormai imminente rinnovo di contratto, che farà di lui il giocatore dell’Inter più pagato.
Ai piedi del podio troviamo Joao Mario (2,7) e la coppia Brozovic+Handanovic, entrambi con uno stipendio da due milioni e mezzo.

La prima sorpresa, neanche a dirlo, è Andrea Ranocchia. L’ex capitano nerazzurro, dati alla mano, percepisce uno stipendio da 2,4 milioni annui. Cifre da big insomma, nonostante le poche presenze del centrale italiano nelle ultime due annate (l’ultima gara da titolare risale al 28 novembre scorso, vittoria per 4 a 2 contro la Fiorentina).
E i nuovi? Gli ultimi arrivati, Borja Valero a parte (lo spagnolo è a libro paga per 2,2 milioni), non sfondano il muro dei due milioni. Cancelo, arrivato Milano nello scambio che ha portato Kondogbia a Valencia, si ferma proprio a 2, mentre Vecino (1,7), Dalbert (1,2) e Skriniar (1,2) sono lontani dai Big. Karamoh, invece, accettando l’Inter si è assicurato il primo contratto milionario della sua carriera.
Il resto della rosa va dai 2,2 percepiti da Candreva, al milione e ottocento mila di Eder. D’Ambrosio (1,6), Gagliardini (1,5), Nagatomo (1,3) e Santon (1,3) continuano sulle stesse cifre della scorsa stagione. Chiudono i due portieri di riserva (Padelli a bilancio a mezzo milione, Berni a 200 mila) e i giovani Pinamonti (0,5) e Vanheusden (0,1). Infine, mister Luciano Spalletti, corteggiato a lungo dagli uomini di mercato nerazzurri, può contare su uno stipendio di 4 milioni all’anno fino al 2019.

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