Torino, Mihajlovic sprona Niang ma lui continua a deludere. Occasione per Berenguer?

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Quattro presenze, 292 minuti giocati con la media di 0.8 tiri in porta a partita, solo 1.8 passaggi chiave e 1.3 dribbling riusciti, a partita. Queste sono le deludenti statistiche di questo inizio stagione di Mbaye Niang, uno degli acquisti più onerosi nella storia del Torino che lo ha prelevato dal Milan pagando circa 15 milioni.

Voluto fortemente dal tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic che lo aveva già allenato al Milan, il francese ha il compito di fluidificare la manovra offensiva dalle corsie, in particolar modo quella di destra nel 4-2-3-1 dietro l’unica punta Andrea Belotti. Per ora i risultati raccolti non sono certo esaltanti però bisogna dire che esiste un concreto problema di natura fisica. Il talento classe ’94,  infatti, non ha svolto la preparazione al meglio a Milanello, ed a fine agosto non si è allenato per via di un suo “problema psicologico” quindi è normale che almeno, per ora, non sia al meglio della sua condizione fisica. Intanto l’allenatore del Torino si è cosi espresso sul franco-senegalese:”Un giocatore come Niang non è mai un problema, ma sempre una risorsa (..) solo giocando troverà il ritmo partita, lo smalto dei bei tempi, ma sono convinto che tornerà il Niang che io conosco”. Il tecnico lo difende a spada tratta, l’investimento è stato molto importante, quindi il suo posto da titolare non è in dubbio, ma Boyé, protagonista di un’ottima annata lo scorso anno e soprattutto Berenguer, su cui Cairo e Petrachi puntano molto, sono pronti nel caso siano chiamati in causa.

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