Venezia-Spezia, un pareggio che fa classifica

Pubblicato il autore: Luca Marchesini Segui


Serata piovosa per questo match tra Venezia e Spezia che tornano ad affrontarsi allo stadio Pierluigi Penzo dopo ben 27 anni visto che l’ultimo incontro risale alla stagione 1990-91 quando il risultato finì 2-1 con i veneti che furono promossi alla fine di quella magica stagione, mentre il conto complessivo dei precedenti vede lo Spezia mai vincitore al Penzo su ben 13 incontri. Cammino comunque differente in questo inizio campionato per le due squadre, con il Venezia di Pippo Inzaghi fino ad’ora ancora imbattuto e con zero gol subiti, reduce dalla bella e fortunosa trasferta del San Nicola, mentre lo Spezia di Fabio Gallo viene dalla vittoria per 2-1 con l’Entella dopo averci lasciato le penne rispettivamente alla prima di campionato in casa con il Carpi e la settimana successiva al Barbera di Palermo.

La partita inizia con un Venezia più propositivo, con Zigoni che lanciato a rete tentenna troppo e si lascia sfuggire quella che poteva essere una ghiotta occasione per passare subito in vantaggio e cambiare in modo deciso il corso di una partita che vedrà invece le due contendenti puntare più che altro a non farsi del male che a proporre qualcosa di buono in avanti, lo Spezia dal canto suo fatica a rifornire di palloni giocabili il suo puntero Granoche che impegnato a fare a sportellate con gli ottimi centrali difensivi del Venezia avrà ben poche possibilità di rendersi pericoloso davanti Audero, giovanissimo e promettente estremo difensore degli arancioneroverdi.
Il Venezia invece, ancora orfano del suo miglior attaccante Alexander Geijo e con un Zigoni quest’oggi in ombra, preferisce agire di rimessa e attendere un errore dei bianconeri per ripartire in contropiede e creare qualche grattacapo agli avversari con il folletto Falzerano che riesce spesso a saltare l’uomo ma trova poi scarsa collaborazione dai compagni di reparto.

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Dopo il primo tempo che si conclude sostanzialmente senza grosse occasioni da ambo le parti, nel secondo, complice il campo pesante e la stanchezza, qualche fallo di troppo porta la partita a riaccendersi, in particolare l’espulsione di Bentivoglio, a metà del secondo tempo, obbliga la squadra di Fabio Gallo a riversarsi in avanti nella speranza di portare a casa il risultato pieno, il Venezia però si difende bene in dieci soprattutto a seguito di alcuni accorgimenti tattici del suo mister che inserisce Cernuto rinunciando però definitivamente ad attaccare.
L’unico pericolo vero per la porta del Venezia, complice un’uscita sbagliata di Audero, è un pallone capitato sui piedi di Granoche nell’ultimo minuto di gara, che si ritrova fra i piedi un’occasione d’oro ma l’intervento in extremis di Del Grosso salva il terzo pareggio in quattro partite dei lagunari, e pure lo zero sulla colonna dei gol subiti per questo Venezia che appare tanto solido e impenetrabile in difesa quanto evanescente e poco efficace in attacco.
Diciamo pure che forse uno sforzo in più in sede di mercato, soprattutto per rinforzare il reparto avanzato, il Patron Tacopina e i suoi sodali avrebbero anche potuto farlo visto che il campionato di serie B è lungo e insidioso e il mantenimento della categoria è condizione imprescindibile per il proseguimento dell’ambizioso progetto della proprietà del Venezia Fc, che punta nei prossimi anni a costruire lo stadio nuovo a Tessera e a portare la squadra in serie A per poi arrivare negli anni successivi a calcare palcoscenici prestigiosi e internazionali dove il marchio Venezia avrebbe certamente un riscontro di tutto rispetto.

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Nota di merito finale per i tifosi di ambedue le parti che sotto la pioggia battente tifano incessanti tutta la partita per la propria squadra senza tralasciare qualche colorito coro di scherno nei confronti della tifoseria avversaria.
Spezzini presenti in circa un centinaio, con molte bandiere e sciarpe, mentre la curva sud del Venezia si presenta in buona forma nonostante l’orario non favorevole e il tempo che non avrebbe potuto riservare una serata più bagnata per gli indomiti tifosi che hanno deciso di sfidare le previsioni metereologiche nelle tribune esposte più che mai alle intemperie dello stadio Pierluigi Penzo.Da ricordare che i tifosi del Venezia in occasione di questa partita hanno apposto nel loro settore una targa commemorativa in ricordo di Michael Groppello, giovanissimo tifoso venuto a mancare in circostanze tragiche lo scorso giugno.

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La prossima partita del Venezia sarà al Partenio di Avellino dove ritroverà il grande e indimenticato ex allenatore Walter Novellino che ha portato gli arancioneroverdi alla soglia della coppa Uefa quando il proprietario della società era ancora il vulcanico e imprevedibile Maurizio Zamparini tanto amato per aver portato la squadra in serie A quanto contestato e odiato per i suoi ultimi mesi da presidente…. Ma questa è un’altra storia e ve la racconteremo prima della partita con i rosanero!
Lo Spezia sarà invece di scena in casa con il Novara di Eugenio Corini.

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