Ventura sotto processo dopo la Spagna. Modulo-Verratti-Insigne le spine del c.t. azzurro

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Ventura sotto processo dopo Spagna-Italia

Ventura, serata da incubo al Bernabeu. Spagna-Italia è finita come peggio non si poteva, tra gli olè del pubblico spagnolo e gli azzurri smarriti in balia degli avversari. La trasferta di Madrid era durissima, questo lo si sapeva da tempo, ma era lecito attendersi qualcosa in più. Il c.t. azzurro ha insistito sul suo amato 4-2-4, modulo però decisamente fuori luogo contro una squadra come quella di Lopetegui. Le partite cominciano e si vincono a centrocampo, un vecchio adagio del calcio che non si smentisce mai. De Rossi-Verratti sono stati travolti dalle Furie Rosse, in netta superiorità numerica in mezzo. Il centrocampista del Paris Saint Germain è stato condizionato dall’ingenua ammonizione rimediata dopo soli tre minuti. Su Verratti continua a perdurare un grosso equivoco tattico e tecnico. L’ex Pescara non è un regista e non lo sarà mai. Nel 4-3-3 del Psg il classe ’92 gioca spostato con un altro compagno a fare filtro davanti alla difesa. Un po’ come gioca Iniesta nella Spagna, con Busquets a fare da schermo e a proteggere i compagni. Ha lasciato perplessi anche la scelta di puntare su Spinazzola dal primo minuto. Il terzino dell’Atalanta prima di ieri sera non aveva ancora giocato in una partita ufficiale. Le difficoltà dell’Italia sono anche sugli esterni di difesa. Ci si chiede perché continui l’ostracismo verso un elemento come Mimmo Criscito, misteri azzurri.

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Il 4-2-4 penalizza anche Lorenzo Insigne. Il folletto di Frattamaggiore è costretto da questo schieramento a sdoppiarsi in un faticoso doppio ruolo difensivo e offensivo. Insigne non è un’ala, il giocatore del Napoli è una punta quindi deve giocare più vicino alla porta. Il 4-3-3 quindi sarebbe lo sfogo naturale per una squadra in cerca di una sua identità. Un modulo che farebbe giocare Verratti e Insigne nei loro ruoli naturali. Sono i due giocatori più forti di una nazionale azzurra uscita a pezzi dal Bernabeu, ma che deve rialzarsi in fretta per guadagnarsi i Mondiali di Russia.

Ventura, basterà vincere con Israele per spegnere le polemiche?

Ventura, ora solo vittorie per il secondo posto. Assorbita la scoppola del Bernabeu gli azzurri stamane si ritrovano a Coverciano per preparare il match con Israele. L’Italia ora è al secondo posto nel girone a +4 sull’Albania che ieri ha battuto 2-0 il Liechtenstein. Servono due vittorie gli azzurri per blindare il secondo posto che vale gli spareggi di novembre. Ventura probabilmente cambierà qualcosa per il match in programma martedì sera a Reggio Emilia. Innanzitutto mancherà Bonucci, diffidato e ammonito con la Spagna.

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C’è curiosità per capire se il c.t. azzurro continuerà sulla strada del 4-2-4 o magari comincerà a pensare ad un modulo più congeniale alle caratteristiche dei giocatori a sua disposizione. Il match con la Spagna ha evidenziato un gap tecnico difficilmente colmabile in pochi mesi. Ventura dovrà essere bravo a tirare fuori il meglio dal materiale umano azzurro. Il tutto tenendo presente che tra due mesi ci saranno un match andata e ritorno che non si potrà assolutamente sbagliare. Un campionato mondiale senza l‘Italia sarebbe un danno incalcolabile per tutto il movimento calcistico nazionale. Ventura questo lo sa. Il suo contratto appena rinnovato fino al 2020, in caso di mancato viaggio in Russia, potrebbe diventare carta straccia.

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