Albania-Italia, vittoria d’obbligo per gli azzurri per essere testa di serie agli spareggi

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

Calendario Qualificazioni Mondiali 2018L’Obbiettivo dell’Italia calcistica è chiarissimo e unico battere l’Albania. Infatti, questa sera a Scutari, gli azzurri, sono chiamati ad una prova di carattere orgoglio dopo il bruttissimo e inaspettato pareggio casalingo, contro la Macedonia, che ha portato in dote una valanga di fischi del pubblico a fine partita, e critiche feroci, da parte delle testate giornalistiche nostrane. Si conclude il girone H, di qualificazione ai prossimi mondiali di Russia 2018. A vent’anni di distanza dall’ultima volta, la seconda nazionale più vincente del Mondo, sarà chiamata a disputare gli spareggi, per giocarsi un posto nell’imminente rassegna iridata (15 giugno – 15 Luglio 2018). La Spagna, avendo vinto il nostro raggruppamento, si è qualificata di diritto. Con le nuove regole internazionali, da poco tempo in vigore, ogni seconda classificata degli otto gironi, non ha più diritto certo di trovare posto, ai Mondiali, come accadeva in precedenza. Si è certi, grazie anche a combinazioni di risultati favorevoli, di giocarsi questa importantissima possibilità, ma nel caso in cui, la nazionale di Giampiero Ventura, non battesse nemmeno l’Albania, l’avversario da affrontare sarebbe molto duro, perchè si perderebbe il diritto ad essere testa di serie. Si deve vincere, anche giocando male, ma visti i deludenti ultimi risultati, per questa Italia, può essere deleterio, giocare con qualsiasi nazione forte o debole che sia sulla “carta”. Lo dicono i numeri, quattro gol subiti nelle ultime tre partite, con i tre punti in palio e solo due quelli segnati e nonchè il gioco espresso, malissimo, anche contro Israele, nonostante la vittoria, post debacle Madrilena, e non avere un modulo di gioco, fisso e produttivo in zona gol, ma dopo l’incontro chiarificatore tra i giocatori, ma incredibilmente senza Ventura, presente, trapela un cauto ottimismo, ma anche un’altro possibile pari, non aiuterebbe a centrare l’obbiettivo minimo.

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