Ancelotti: “Bisogna tornare a 18 squadre in Serie A. La Var? Assolutamente utile”

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui


Come si faccia a esonerare uno come Carlo Ancelotti è un mistero. Eppure è successo. Di recente. 28 Settembre 2017: dopo il ko in Champions per 3-0 a Parigi contro il Psg il Bayern Monaco decide di esonerare  Ancelotti, cioè un allenatore che  può vantare 4 titoli nazionali in 4 campionati diversi e ben 3 Champions League, record storico. A distanza di poco più di un mese il tecnico italiano è tornato a rilasciare dichiarazioni, e lo ha fatto ai microfoni di Radio Anch’io. Dichiarazioni come sempre mai banali e piene di spunti interessanti.

Non poteva mancare un commento sul recente esonero e sul futuro prossimo:” La società non era convinta del mio operato ed è andata così. Per adesso starò fermo, non ho voglia di cercarmi nuove avventure. Un futuro in MLS? Non credo, è un campionato senza retrocessioni, poco stimolante. In Nazionale? Si vedrà. Cerco un progetto, una situazione dove poter lavorare con serenità, anche se nel nostro mestiere questo è difficile, visto che i risultati vengono prima di tutto”.

Negli ultimi anni Ancelotti non ha allenato in Italia, ma ha sempre continuato a seguire con molto interesse il nostro italiano:” La Juve è sempre lì ed anche quest’anno sarà un osso duro. Il Napoli in 2-3 anni ha costruito una squadra importante, sfruttando il binomio allenatore-club, che è fondamentale. Sarri è molto bravo e per questo il club azzurro quest’anno dirà la sua fino alla fine. Il nostro calcio è poco competitivo? E’ un problema internazionale, non solo italiano. Bisognerebbe tornare a 18 squadre, come per esempio in Bundesliga. La formula è giocare meno partite con più qualità, affinché ne tragga vantaggio tutto il movimento”.

Ancelotti si esprime poi assolutamente a favore della Var:” E’ una tecnologia molto innovativa ma assolutamente utile. E’ impensabile dire che non serva. Risolve molti problemi, aumenta la serenità degli arbitri e riduce le polemiche. E’ normale che serva un periodo di prova per migliorarla e per permettere a tutti di abituarsi a questa novità. Sarà usata anche durante il prossimo Mondiale e ciò può solo creare vantaggi. Andava introdotta molto tempo fa”.

Non poteva mancare una battuta sul suo Milan, dato il momento difficile dei rossoneri:” Ultimamente sono stato accostato spesso alla panchina del Milan? Non mi interessa, Montella è bravo e saprà risolvere i problemi. Nel calcio ci vuole tempo, è impensabile pretendere di cambiare tutti quei giocatori e di vincere subito. E’ necessario un pò di tempo per assemblare la squadra e per permetterle di giocare bene e vincere. Sono stati presi dei giovani interessanti che cresceranno sicuramente. Bisogna aver fiducia e restare positivi, anche se l’accesso alla Champions sarebbe molto importante“.  Una battuta anche sul prossimo spareggio tra Italia e Svezia che vale il mondiale di Russia 2018:” Uno spareggio è sempre un rischio per chi lo disputa, ma in questi casi contano anche la storia e la tradizione, e in questo l’Italia parte avvantaggiata. Servono giocatori pronti e motivati per questa sfida visto che sarà molto tosta, dato anche il grande valore della Svezia”.

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