Benevento, dal sogno all’incubo. Gli stregoni sono già in B?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Benevento, dalla favola all’incubo

Benevento, numeri da brivido per gli stregoni. Nove giornate di serie A, nove sconfitte, 2 gol segnati e 22 subiti. Non immaginavano certo così la prima serie A della loro storia i tifosi giallorossi. Il Benevento ha eguagliato il record del Venezia 1949/1950, perdendo le prime nove giornate di campionato. Un triste primato che potrebbe anche peggiorare nelle prossime giornata visto che gli stregoni giocheranno contro il Cagliari in trasferta, poi Lazio in casa e ancora fuori casa contro la Juventus. I tifosi del Benevento sono furiosi per l’attuale situazione della propria squadra. La favola è diventata subito incubo. Una campagna acquisti che ha aggiunto poco o nulla al valore della rosa dello scorso campionato di serie B. Qualche episodio sfortunato nelle prima giornate di campionato, ma il gap con le altre squadre di serie A è evidente.

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Come se non bastasse il tecnico, non si sa fino a quando, Baroni ha dovuto fare a meno di alcuni elementi di qualità come Ciciretti. Il fantasista romano, autore di uno dei due gol segnati fino ad ora in campionato, ha giocato pochissimo. Un bilancio davvero triste per il Benevento che aveva conquistato una sudatissima promozione dopo la finale playoff contro il Carpi. Essere ultimi al 23 ottobre non significa essere retrocessi, basta vedere il Crotone della passata stagione. Ma la sensazione che da la squadra giallorossa è quella di non avere i mezzi per reggere il confronto con la serie A.”Siamo la barzelletta d’Europa”, così si lamentano i tifosi sanniti sul web molto delusi per il disastroso avvio di campionato del Benevento.

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Benevento, una retrocessione già scritta?

Come detto essere ultimi a fine ottobre non vuol dire retrocessione. Il Crotone della passata stagione era spacciato alla fine del girone di andata. Poi gli uomini di Nicola sono riusciti in una clamorosa e miracolosa salvezza. Il Benevento di questa stagione però sembra un vaso di terracotta in mezzo a tutti vasi di ferro. La squadra giallorossa oltre a perdere tutte le partite giocate fino ad ora non ha mai dato l’impressione di poter stare in serie A. Gennaio è ancora molto lontano per cercare di rimediare con il mercato. La squadra per i prossimi due mesi deve fare con  quel poco che ha.

Certo è un vero peccato che l’entusiasmo a Benevento sia durato lo spazio di un’estate. Anche se durante il periodo estivo si era già capito che i sanniti avrebbero faticato molto in un campionato duro come la serie A. Non si tratta di mandare via l’allenatore o di cambiare qualche giocatore. C’è una squadra che è inadeguata per la serie A. Così forse come una società che in due anni si è trovata dalla serie C alla massima serie in fretta. Non è che le altre neopromosse vadano molto meglio. Spal e Verona sono anche loro in grande difficoltà. Una situazione che riapre la possibilità di far tornare la serie A a 18 squadre. Evidentemente il nostro calcio non può sostenere 20 squadre, come accade in Inghilterra e Spagna. Meglio però avere due squadre in meno e più equilibrio, anche per evitare brutte figure a squadre come il Benevento.

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