Champions League, Chelsea-Roma: aria di derby

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


La Roma vola a Londra, dove mercoledi sera nel terzo turno di Champions League giocherà contro una delle compagini più importanti d’Inghilterra ovvero il Chelsea di Antonio Conte nel mitico stadio di Stanford Bridge. Gara fondamentale che potrebbe essere la chiave di volta della stagione nella coppa dalle grandi orecchie in quello che potremo indicare come possibile “derby” (e non solo per il colore delle maglie del Chelsea soprannominati per l’appunto “bleus”) visti gli incroci che legano RomaLondra e i due club.
Ma andiamo per ordine, ormai possiamo considerare la “City” come la seconda casa dei giallorossi targati a stelle e strisce, è infatti noto come ormai il bostoniano presidente James Pallotta abbia scelto Londra come punto di raccordo per l’appunto tra Boston e Roma. Gli “affair” dei capitolini si creano; si sviluppano e si risolvono nella città più poliglotta e multietnica del mondo, anche perche Londra e il centro finanziario del mondo (primato condiviso insieme a New York) visto le molte sedi di banche ed uffici legali che ci sono nella città londinese, insomma una postazione strategica che funge come una finestra aperta sull’Europa, ed infatti è li che lavora come consulente esterno e uomo di fiducia di “Jim”, ovvero Franco Baldini colui che amato o odiato è indiscutibilmente un vero uomo di calcio e finanza a tutto tondo.

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Sul piano di vista calcistico troviamo altri incroci di non poco conto a partire dall’ex centrale difensivo giallorosso, il tedesco Antonio Rudiger, che è stato al centro di un vero e proprio intrigo estivo. Infatti dopo la (quasi) scontata partenza del greco Kostas Manolas (destinazione Zenit San Pietroburgo) sembrava il tedesco a divenire colui che avrebbe sorretto le sorti della difesa giallorossa con tanto di conferma da parte di Monchi  in una conferenza stampa, invece il greco rifiuta le sirene russe e non parte (anzi tra l’altro è vicino il rinnovo) mentre il tedesco (in ritiro con la sua nazionale) dopo una trattativa lampo si ritrova in quel di Londra facendo infuriare e non poco i tifosi giallorossi, già orfani dell’egiziano Salah (andato a rinforzare i “reds”) gli stessi tifosi giallorossi che hanno visto comunque a giochi fatti un reparto rinforzato nella sua interezza avendo due giocatori per ruolo. Poi c’è la storia dell’allenatore, ovvero quell’Antonio Conte che dopo la buonissima esperienza in nazionale (bei tempi) era diventato un serio candidato per la panchina giallorossa per poi virare su altri mister.
Quindi una sfida a tutto campo tra due metropoli che (hai noi purtroppo) vedono il calcio ancora in modo molto differente, una (Londra) che a 13 squadre (suddivise nelle varie divisioni) con altrettanti stadi (senza contare il mitico Wembley); l’altra (Roma) che non riesce a far si che le sue due compagini abbiano uno stadio di proprietà pagando l’affitto ad uno stadio di atletica, facendo tra l’altro andare in rovina uno stadio nel centro città (Flaminio)  ma questa è un’altra storia, concentriamoci su Londra tifando i giallorossi con la speranza di poter portare a casa un risultato positivo

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