Champions League: concluso il girone d’andata, il bilancio è “agrodolce” per le italiane

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui


La terza e ultima partita del girone d’andata di Champions League si conclude così: perde il Napoli, pareggia la Roma e vince (a fatica) soltanto la Juventus.
Di indicazioni e di segnali di vario genere ce ne sono stati davvero tanti dato che ognuna delle nostre squadre ha affrontato le rispettive sfide con motivazioni, aspettative e ambizioni differenti.
Partiamo dal Napoli sconfitto per 2-1 dal Manchester City di Pep Guardiola in quella che era considerata una delle sfide più attese e spettacolari dell’intera terza giornata appena conclusa.
Gli elogi, i complimenti e le “coccole” reciproche tra i due tecnici nel pre-partita, hanno dato vita ad uno spettacolo in campo quasi a senso unico per la prima mezz’ora di gioco in favore dei Citizens. La follia e la faccia di c… chiesta da Maurizio Sarri ai suoi giocatori non si è praticamente quasi mai vista (si è vista, e pure tanto, invece, tutta la sua disapprovazione in panchina).
Un avvio supersonico del City, che si porta in vantaggio di due reti dopo soli 12’ con Sterling al 9’ e Gabriel Jesus al 12’, hanno fatto addensare nubi pesantissime sulla squadra partenopea facendo presagire una serataccia per i tanti tifosi napoletani presenti all’Etihad Stadium (così come ai tanti che invece non sono riusciti a partire dall’aeroporto di Capodichino proprio per la fittissima nebbia).
La traversa di De Bruyne, il salvataggio sulla linea di Kuolibaly e soprattutto il rigore fallito da Mertens al 38’ non hanno fatto altro che confermare il pessimo trend della partita per il Napoli.
Cambia la musica nella ripresa. Il Napoli comincia a macinare il suo solito gioco e arriva anche il gol di Diawara al 28’ su un altro rigore concesso dall’arbitro Raoz. Il Napoli a questo punto della gara spaventa il City, ma è ormai troppo tardi per compiere l’impresa.

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La qualificazione non è compromessa, ma si preannuncia molto difficile in considerazione anche della vittoria dello Shaktar sul Feyenoord. Ora il girone del gruppo F si presenta con il Manchester City a punteggio pieno a 9 punti, segue lo Shakthar a 6 punti, Napoli a 3 e fanalino di coda il Feyenoord fermo a 0.

Dalla delusione e i rimpianti di Manchester si passa allo spettacolo dello Stamford Bridge di Londra. La terra inglese sembra avara di soddisfazioni anche per l’undici di Di Francesco impegnato in una sfida ad alta tensione contro i blues di Conte.
Il copione, infatti, sembra identico a quello della sera prima per il Napoli: soli 12 minuti e David Luiz porta già in vantaggio gli inglesi con un destro a fil di palo da fuori area.
Ma la sensazione che si avverte per la prestazione della squadra giallorossa è differente. Nainggolan e compagni giocano bene riuscendo a mettere pressione ai difensori del Chelsea in più di una occasione. Lo chiave di gioco di Conte è molto chiara fin dall’inizio della gara: aspettare e ripartire, sfruttando gli errori della difesa romanista che, infatti, puntualmente arrivano.
Al minuto 38 Bruno Peres perde palla a centrocampo e innesca la volata di Alvaro Morata. Il tiro dello spagnolo ex Juventus viene impennato dall’opposizione di Fazio trasformandosi in un comodo assist per Hazard che timbra per il 2-0 dei Blues.
La squadra di Di Francesco, immeritatamente sotto di due reti, ha il grandissimo pregio di non perdere lucidità e di continuare a proporre il buon gioco visto in precedenza. Gli sforzi vengono premiati e due minuti più tardi, l’onnipresente Kolarov accorcia le distanze con un sinistro potente che s’infila sotto la traversa con la complicità (ininfluente) di un difensore inglese.
Si va a riposo con il risultato di 2-1 per il Chelsea ma con la netta sensazione che la Roma stasera possa fare risultato allo Stamford Bridge. La sensazione viene confermata al 20’: lancio da centrocampo di Fazio per Dzeko che con un sinistro al volo straordinario trafigge Courtois e porta la partita in pareggio. Gol da cineteca e morale alle stelle per il bosniaco che si ripete, questa volta di testa, 5 minuti più tardi su una punizione da sinistra perfetta di Kolarov. Roma in vantaggio allo Stamford Bridge ancora una volta con l’asse Kolarov-Dzeko che si rivela micidiale. L’impresa giallorossa era nell’aria, ma non di questa portata. Ci penserà infatti di nuovo Hazard a frenare gli entusiasmi con un colpo di testa in area dopo l’ennesima dormita difensiva della Roma. La partita finisce 3-3 e il pubblico londinese (presente in tribuna anche Carlo Ancelotti) può dirsi soddisfatto per lo spettacolo e le emozioni.

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Il cammino della Roma nel gruppo C (in quello che è considerato un girone di ferro) prosegue con rinnovata fiducia anche per via dello 0-0 tra l’Atletico Madrid a Baku contro il Qarabag. La situazione del girone vede il Chelsea a 7 punti, la Roma a 5, l’Atletico Madrid a 2 punti e il Qarabag a 1.

Vince, ma non convince invece la Juventus che di fronte al proprio pubblico dell’Allianz Stadium riesce a strappare un 2-1 in rimonta contro lo Sporting Lisbona con una prestazione non proprio brillante.
Parte male la serata per la squadra di Allegri. Gli strascichi della sconfitta interna contro la Lazio sono ancora evidenti e manca concentrazione, grinta e soprattutto gioco. Lo Sporting Lisbona è messo bene in campo e non può che approfittare della situazione favorevole che inaspettatamente si è presentata.
Alex Sandro ne combina una dietro l’altra: prima liscio e poi rimpallo sulla respinta di Buffon ed è 1-0 per lo Sporting al 12’. Ci vorrebbe una magia per riequilibrare le sorti di un incontro che sta prendendo una piega decisamente brutta.
Miralem Pjanic risponde presente e pennella una punizione straordinaria alla mezz’ora del primo tempo che porta la squadra bianconera al pareggio. La Juve riuscirà a portare a casa il risultato soltanto all’84’ con un gol di prepotenza di Marione Mandzukic dopo aver comunque lottato, sudato, sgomitato e sofferto.

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Brutta la Juve dunque, ma bellissimo il risultato contro la diretta concorrente per il passaggio del turno del girone D. Il Barcellona continua il suo cammino solitario a 9 punti, la Juve segue a 6 e lascia lo Sporting Lisbona a 3. Speranze quasi nulle invece per l’Olympiakos fermo a 0.

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