Champions League, è il giorno di Manchester City – Napoli

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui


Dopo conferenze stampa al “miele” da una parte e dall’altra, attestati di stima reciproci e pre-tattiche di vario genere, finalmente sarà il campo a dirci qual è la squadra più bella d’Europa.
All’Etihad Stadium di Manchester, alle 20.45, questa sera si affronteranno due tra le squadre più in forma e apprezzate di tutta Europa: il Napoli “stellare”, così definito da molti, di Maurizio Sarri e il Manchester City di Pep Guardiola, due allenatori sempre più accostati per lo stile, l’estetica e la bellezza del gioco che riescono a far esprimere alle loro squadre.
Entrambe le formazioni sono in testa alle classifiche dei rispettivi campionati e le aspettative per uno spettacolo di altissimo livello sono naturalmente più che legittime.
La squadra di Guardiola ha asfaltato lo Stoke City per 7 a 2 nella partita di sabato e dopo otto giornate guida solitaria la Premier League con 22 punti (collezionati grazie a 7 vittorie e un pareggio) con due punti di vantaggio sul Manchester United di Jose Mourinho.
Nel posticipo di Serie A di sabato sera, il Napoli invece ha espugnato anche l’Olimpico battendo una buona Roma con uno 0 – 1 targato Lorenzo Insigne. Si è dimostrata ancora una volta una squadra solida e rodata: agli automatismi perfetti, oramai divenuti marchio di fabbrica della squadra partenopea, si è aggiunta anche una buona dose di cinismo che ha consentito di centrare l’ottava vittoria su otto partite di campionato. Punteggio pieno, +2 sulla “sorprendente” Inter (vittoriosa nel derby grazie alla tripletta di Icardi) e allungo di 5 punti sulla Juventus fermata in casa da una grande Lazio (che ha raggiunto proprio la Juve al terzo posto a quota 19 punti) e da uno strepitoso Ciro Immobile.
Se in campionato, dunque, la formazione di Sarri non può e non deve più nascondersi e può a buon titolo definirsi la candidata numero uno per la conquista dello scudetto, tutt’altra storia invece è in Champions League.
Il responso della sfida di questa sera rappresenta un’ottima cartina di tornasole per comprendere definitivamente di che pasta è fatta la squadra di Sarri. Il risultato che uscirà fuori da questo attesissimo match (e ancor più la prestazione di Hamsik, Insigne e compagni) sarà infatti interessante non tanto per i calcoli matematici ai fini della qualificazione per il turno successivo (una sconfitta in terra inglese, difatti, non pregiudicherebbe il prosieguo della competizione, pratica che resterebbe in ogni caso da sbrigare con lo Shaktar Donetsk), ma quanto in termini di personalità, atteggiamento e ambizione.
Il Napoli questa sera ha anche, e soprattutto, finalmente l’occasione per mettere a tacere le tanti voci che vorrebbero una squadra proiettata esclusivamente sul campionato e di conseguenza poco concentrata sulla competizione europea.
Dopo aver ringraziato Pep Guardiola per la stima dichiarata, il comandante Sarri, nella conferenza stampa di ieri, ha infatti chiamato a raccolta i suoi, usando espressioni a dir poco colorite (“mi piacerebbe vedere 11 facce di ca… che abbiano la convinzione di poter palleggiare di fronte al City”) chiedendogli in sostanza di giocarsela a viso aperto e con un pizzico di sana follia, abbandonando i timori reverenziali che un match del genere potrebbero comportare.

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