Da Almiron a Chevanton: quanti sudamericani nelle categorie minori

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

Dopo i 35 anni molti calciatori si ritirano per puntare alla carriera da dirigente o da allenatore ma nelle serie minori ci sono tanti irriducibili che arrivano anche alla soglia dei 40 anni. Ecco, ad esempio, il gruppo dei “vecchietti” sudamericani. Tra le notizie più curiose della scorsa settimana, infatti, c’era la scelta di Sergio Bernardo Almiron di tornare al calcio giocato. Il centrocampista argentino, vicino ormai ai 37 anni, ha trovato nella Sicilia la sua seconda casa e così dopo gli anni a Catania tra 2011 e 2015 e la breve parentesi nell’Akragas in Lega Pro aveva deciso di affiancare mister Legrottaglie nell’area tecnica del club agrigentino. Ora il centrocampista ha deciso di slacciare gli scarpini dal chiodo e di tornare a giocare a calcio con la maglia dell’Acireale, club etneo che i più nostalgici ricorderanno sicuramente protagonista negli anni ’90 in Serie B e Serie C1.

Il caso di Almiron non è l’unico nell’attuale panorama del calcio dilettantistico e scandagliando le cronache sportive locali e le rose delle squadre di Serie D, Eccellenza e serie anche inferiori troviamo veramente tanti calciatori che hanno militato in Serie A e in Serie B e che hanno deciso di continuare a giocare anche nelle serie minori. Nutrito il gruppo di calciatori sudamericani tanto che il trasferimento di Almiron è solo l’ultimo caso in ordine di tempo. A calcare i campi di periferia troviamo calciatori di tutto rispetto e che oggi scendono sul terreno di gioco per amore di questo sport.

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Nella Monterosi Fc, squadra della provincia di Viterbo che milita nel Girone G del campionato dilettanti, troviamo un centrocampista che vanta oltre 200 presenze in Serie A e che ha militato in Genoa, Napoli, Piacenza, Brescia, Lazio, Verona e Bologna. Si tratta del brasiliano Francelino Matuzalem che dopo una breve parentesi della North American Soccer League, con il Miami FC allenato da Nesta, è tornato in Italia per giocare con la squadra della Tuscia.

Nella lista di calciatori sudamericani che oggi giocano nelle serie dilettantistiche italiane ecco poi l’uruguaiano Ruben Ariel Olivera. Il centrocampista è tornato da pochi giorni a Latina dopo la parentesi nel club ecuadoregno LDU di Quito. La squadra pontina, fallita in estate, è ripartita dalla Serie D e ha nel centrocampista ex viola uno dei suoi punti fermi per tentare la risalita nelle serie professionistiche.

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La ricerca dei calciatori sudamericani in Serie D prosegue con due nomi di tutto rispetto che oggi militano in due club del nord Italia. Il capitano della Pro Patria, squadra del comune di Busto Arsizio, in provincia di Varese, è un certo Mario Alberto Santana, argentino oggi 36enne e che ha giocato, tra gli altri, con Palermo e Fiorentina. Il momento migliore della sua carriera è stato quello in viola. Tra il 2006 e il 2011 Santana era tra i giocatori inamovibili della Fiorentina di Prandelli con la quale ha collezionato tantissime presenze in Champions e in Europa League rifornendo di tantissimi assist i vari Gilardino, Mutu e Jovetic.

Spostandoci di circa 80 km verso la provincia di Bergamo ecco un altro esterno offensivo che tra il 2006 e il 2012 ha letteralmente tracciato come fosse un aratro la fascia destra dello stadio Atleti Azzurri d’Italia con la maglia dell’Atalanta. Si tratta del brasiliano Ferreira Pinto che evidentemente ha trovato il suo luogo perfetto nella provincia bergamasca e che da tre anni è titolare fisso del Pontisola, club di Serie D.

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La carrellata di calciatori sudamericani che si divertono ancora a giocare nelle serie dilettantische non poteva che chiudersi con il più noto al grande pubblico: Javier Ernesto Chevanton. Il 37enne uruguaiano ha scelto qualche settimana fa di tornare a giocare a calcio dopo oltre due anni di inattività. L’ultima esperienza sul campo da giocato lo ha visto protagonista nel 2014 con il Liverpool Montevideo.

Da allora l’ex bomber del Lecce è tornato in Salento per stare con la sua famiglia (è sposato con Sandra Bruno, figlia dell’ex calciatore Pasquale Bruno) e fare l’allenatore del settore giovanile in un associazione sportiva dilettantistica con sede nel comune di Parabita. Poi in estate la pazza idea con il suocero Pasquale Bruno e Walter Monaco di tornare a seminare il panico nel cuore dell’area di rigore sui campi di terza categoria pugliese. L’obiettivo di Cheva è quello di portare il Soccer Dream Parabita in seconda categoria. L’uruguaiano sta disputando in queste settimane la preparazione e a metà ottobre sarà pronto per il ritorno sul rettangolo di gioco.

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