FIGC, cresce il numero delle squadre in Italia

Pubblicato il autore: Federico Burzotta Segui

FIGC: presentato il Bilancio Integrato
La FIGC ha presentato il Bilancio Integrato 2016 nella sala Circolo dei Lettori del Palazzo Graneri della Roccia a Torino. Il calcio italiano vale l’11% del PIL del calcio mondiale e produce un fatturato complessivo pari a 3,7 miliardi di euro: il 69,6% di questo deriva dai campionati di Serie ASerie B Serie C. Nonostante questo il contributo che viene versato dal CONI alla FIGC si è quasi dimezzato nel giro di un decennio: passando da oltre 80 milioni ai 40,1 attuali.

Il dg della Federcalcio Michele Uva ha illustrato in sintesi le 164 pagine che compongono il Bilancio Integrato, dal quale si può ricavare un’analisi a 360º del nostro calcio. Al centro del rapporto c’è il modello di gestione e di organizzazione della FIGC: il documento infatti illustra i capitali economici e sociali, l’attività sportiva, di sviluppo, di inclusioni e i numeri dell’intero movimento.

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I numeri della FIGC – Il Bilancio Integrato si riferisce alle attività della stagione agonistica 2015/2016 e, come i due precedenti, è una fonte preziosa per fotografare la situazione del calcio in Italia. La FIGC può vantare 1.353.886 tesserati, di cui 1.062.294 calciatori, 70.868 squadre e 13.120 società. Basta pensare che ogni giorno scendono in campo circa 1.600 partite ufficiali che sono dirette da 33.674 arbitri. Analizzando l’ultimo quinquennio c’è una diminuzione di club (-2,4%) ma al netto di un aumento di squadre giovanili (+1,2%). I calciatori sono in diminuzione (-1,3%) mentre aumentano allenatori (+2,9%) e soprattutto i preparatori (+7,4%), quest’ultima è la categoria che è cresciuta di più in questi cinque anni.

FIGC: presentato il Bilancio Integrato del 2016

L’analisi regionale vede la Lombardia primeggiare in tutti i settori: 181.000 calciatori,  10.000 tecnici, 4.400 arbitri, 1.577 società, 13.574 squadre. Per quanto concerne i calciatori e le squadre segue il Veneto con 108.000 tesserati e 7.743 club, mentre il Lazio è secondo in fatto di arbitri con 3.278 fischietti, e la Campania è seconda con 1.469 società affiliate alla FIGC. Complessivamente i tesserati della Federcalcio rappresentano in media circa un quarto di quelli totali del CONI (che è formato da 45 Federazioni sportive), pur vedendosi dimezzato il proprio contributo da parte dell’ente olimpico italiano. Il conto economico del calcio italiano è stato pari a 3.372 milioni di euro, con un sbilancio di 529 milioni, accumulato per il 99% dai campionati professionistici.

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I numeri del tifo in Italia – Il nostro Paese conta ben 32 milioni di appassionati, un numero sensibilmente cresciuto in questi ultimi 5 anni e che vede un incremento del tifo femminile (+42%) e dei residenti in città non capoluogo di provincia (+70%). La Nazionale resta al centro dell’attenzione degli italiani come attestano anche i dati degli ascolti televisivi del 2016: 10,4 milioni a partita in media, ma bisogna considerare che lo scorso anno si è disputato il Campionato europeo di calcio.

Se l’Italia non va ai Mondiali – Questo quadro però potrebbe essere sconvolto dall’apocalisse, così l’ha definita il presidente Tavecchio, qualora la Nazionale azzurra fallisse la qualificazione ai Mondiali di calcio. La mancata partecipazione dell’Italia in Russia, infatti, avrebbe un duplice effetto negativo: oltre al danno d’immagine, la FIGC subirebbe un danno economico senza precedenti. Ventura dunque è chiamato a giocarsi al massimo tutte le sue carte negli spareggi perché in ballo c’è il futuro dell’intero movimento calcistico italiano.

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