Il Napoli perde a Manchester contro un gran City. Catarsi europea per la squadra di Sarri?

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

La due giorni di Champions è andata in archivio e a mente fredda si può provare ad analizzare meglio quello che è successo martedì sera all’ Etihad Stadium. Partiamo dal risultato; un 2 a 1 che inevitabilmente costringe il Napoli ad una quasi impresa per sperare di passare il turno. Con la contemporanea vittoria dello Shakhtar a Rottherdam gli azzurri sono costretti a guadagnare 7/9 punti nelle prossime 3 partite. Non semplicissimo, ma due partite in casa fanno ben sperare.

Diciamo che martedì sera sono andate in onda due partite diverse: I primi 35 minuti e i secondi 55. Nella “prima partita” non c’è stata storia. City sontuoso. Guardiolismo allo stato puro. Possesso palla utile e non fine a se stesso. Il pallone viaggiava con estrema velocità e senza nessun errore in disimpegno. Pressing altissimo, squadra corta in 30 metri dalla trequarti azzurra fino alla linea di metà campo. In molti hanno rivisto il primo Barca di Guardiola, quello del triplete 2009. Due goal sono fin troppo pochi per quello che i Citizens sono riusciti a creare e forse sono proprio quello che distingue questa squadra da quel Barcellona. In serate del genere quella squadra era in grado di segnare 4 goal nei primi 20 minuti e chiudere la partita già nel primo tempo.

Leggi anche:  Serie C, dove vedere Turris-Avellino: streaming e diretta tv Sky Sport?

I secondi 55 minuti sono stati decisamente un altro match; due modi di fare calcio molto simili che si sono equivalsi senza che nessuno si dimostrasse superiore all’altro. Il Napoli ,e soprattuto Sarri, deve ricavare informazioni da entrambe le partite. I primi minuti della gara devono insegnare alla squadra azzurra a cambiare modo di giocare. Ad adattarsi meglio agli avversari che incontra, specialmente se si tratta di avversari tecnicamente e talentuosamente superiori. Aspettare l’avversario nella propria trequarti, chiudendo ogni linea di passaggio e senza necessariamente provare il pressing alto, non sono atteggiamenti negativi. Servono a far “sfogare” gli avversari in modo da farli stancare senza rischiare di prendere imbarcate come stava accadendo a Manchester. Specialmente le squadre inglesi fanno dei primi 20 minuti il loro terreno di caccia; basti ricordare cosa è successo tre anni fa sempre al Napoli all’Emirates Stadium contro l’Arsenal (due goal presi nei primi 15 minuti e partita compromessa).

Leggi anche:  Maradona, falsificata la sua firma dal medico

Se Sarri riuscirà a dare questo nuovo volto alla sua squadra, anche i palcoscenici europei potranno essere il giusto teatro per la squadra azzurra. A volte è meglio pensare a non prendere goal, piuttosto che provare a ad assalire gli avversari che se più forti tecnicamente saltano il pressing e si involano nelle praterie che si aprono . Serve umiltà in alcuni momenti della gara per dimostrare, quando i ritmi inevitabilmente calano, la propria forza.

La partita dell’Etihad è andata proprio in questo senso; purtroppo due goal erano troppi da recuperare, ma già se almeno uno si fosse evitato sicuramente il Napoli avrebbe potuto pareggiare la partita e portare a casa un punto preziosissimo. Dopo la sfuriata del Manchester City il Napoli ha giocato il suo calcio fatto di scambi veloci e verticalizzazioni continue, di pressing organizzato e di recupero palla in zona offensiva,  tenendo testa tranquillamente alla squadra di Guardiola.

Leggi anche:  Roma-Spezia 4-3: Pellegrini salva tutto in pieno recupero

Adesso serve il San Paolo che con la propria spinta dovrà ribaltare la partita di andata; dovrà essere il Napoli ad assaltare il City nella prima mezz’ora provando a fare quanti più goal possibile. In serie A il salto di qualità sembra ormai compiuto; la partita con il City dovrà dare consapevolezza agli azzurri per fare un altro passo in avanti anche in Europa e cominciare a pensare davvero da grande. Le basi ci sono tutte, servono attenzione, grinta e soprattutto una vera faccia di ca… per sfidare con intelligenza e non con superbia avversari di alto livello.

Tra 15 giorni sapremo…

  •   
  •  
  •  
  •