Inter, Borja Valero alla Sneijder e la squadra non smette di vincere

Pubblicato il autore: Bitto Alessandro Segui

Inter. Viste le premesse, Spalletti, così come i tifosi nerazzurri, si aspettava un mercato scoppiettante, in grado di portare, soprattutto, il giocatore capace di fornire assist a Icardi. Sabatini lo promise senza giri di parole nel corso di una conferenza stampa a Brunico, reputando inadatto perfino un giocatore del calibro di Di Maria. Chi allora? I nomi che circolavano erano sostanzialmente due: Nainggolan e Vidal. Un centrocampista bravo a inserirsi tra le linee come lo voleva Spalletti. Poi, causa il blocco cinese, non se ne fece nulla. Dunque l’allenatore toscano si è ritrovato a risolvere questa situazione difficile e lo ha fatto facendo varie prove.

In questo inizio di stagione, infatti, Luciano Spalletti ha provato tre giocatori nella posizione alle spalle di Icardi. Dieci partite nelle quali si sono succeduti Brozovic, Borja Valero, Joao Mario e nuovamente il croato, prima e il centrocampista ex Fiorentina, poi. Un turnover forzato dal fallimento di ognuno di questi in quel ruolo. Infatti, sebbene un buon inizio ad agosto per Brozovic e Joao Mario rispettivamente contro Fiorentina e Roma, le prestazioni successive di squadra sono state molto deludenti dal punto di vista del gioco. E proprio quando l’Inter sembrava non poter reggere il modulo col trequartista, con l’aggravante degli infortuni di due dei tre interpreti, Luciano Spalletti ha riprovato Borja Valero davanti con due mediani puri come Gagliardini e Vecino alle spalle in una partita non semplice come il derby. Esperimento riuscito. Borja Valero si è definitivamente preso la trequarti della formazione nerazzurra. Tuttavia lo spagnolo rappresenta una soluzione diversa da quella ricercata dall’allenatore ex Roma. Borja Valero, infatti, non è un centrocampista “assaltatore”, bensì un regista d’attacco capace di abbassarsi e dettare i tempi, lanciando i compagni con le proprie geometrie. Un po’ come fu, con le giuste proporzioni, il Wesley Sneijder della magica stagione 2009-2010. In lui quell’Inter trovò un motore a cui aggrapparsi nei momenti difficili della partita. Chissà che l’epilogo non sia altrettanto dolce.

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