Inter, dopo Napoli sei da scudetto?

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui


Crederci. Questa è la parola d’ordine. L’Inter esce dal San Paolo di Napoli con 1 punto e tanta, tantissima fiducia per il futuro. Un grande Handanovic ma anche l’ottima difesa consentono ai nerazzurri di restare imbattuti in campionato insieme proprio ai partenopei. La squadra di Spalletti regge contro i vivaci attaccanti napoletani e per poco non sfiora anche il colpaccio con le due occasioni di Borja Valero e Vecino. In classifica tutto invariato con il Napoli capolista con 2 punti di vantaggio sull’Inter. La Juve può riavvicinarsi e andare a -1 dai nerazzurri.

Inter, la difesa.

Dai cori sugli spalti a fine gara ai social nel dopo partita. Il comune denominatore tra i tifosi è Samir Handanovic. Il portierone dell’Inter è stato il fattore decisivo della super sfida contro il Napoli. Il doppio intervento su Callejon e Mertens nel primo tempo e le parate nel rush finale della partita su Zielinksi e poi ancora su Mertens hanno del divino. Ecco infatti che San Samir è diventato angelo protettore della banda Spalletti regalando sogni e certezze a tutto il mondo nerazzurro. Il para rigori sloveno, che non è nuovo a miracoli decisivi, si prende titoli e applausi e anche un 7.5 in pagella.
Decisivo e soprendente anche il nuovo “muro” difensivo. Skriniar. Acquistato in estate a caro prezzo dalla Sampdoria. I suoi interventi e la sua stazza fisica sono impressionanti. Per i tifosi è già diventato The Wall, che in passato era stato il soprannome di un certo Walter Samuel. Contro il Napoli viene puntato spesso dai rapidi attaccanti azzurri, Mertens su tutti, ma lui non si scompone e con potenza e precisione stoppa ogni pericolo. Insieme a Miranda gioca ai limiti della perfezione, aiutato anche dalle grandi prove dei centrocampisti, si conferma ad altissimo livello anche contro la capolista.

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Inter, l’attacco.

Detto dei centrocampisti che hanno aiutato la difesa, Gagliardini e Vecino sono stati una diga davanti ai centrali, l’attacco non ha inciso anche se ha avuto le sue occasioni per colpire. I più pericolosi sono stati paradossalmente gli stessi uomini che in mezzo al campo hanno stoppato il gran palleggio del Napoli: Borja e Vecino. Icardi non ha avuto grosse chance di segnare, Perisic si è occupato più di difendere che di attaccare, ma tutto sommato le occasioni per beffare la squadra di casa ci sono state. Una giornata no, specialmente dopo le meraviglie del derby, è concessa anche a loro.

Inter, Spalletti e lo scudetto.

“Vinciamo lo scudetto”. Ironico e polemico nel post partita Luciano Spalletti. Il condottiero nerazzurro tra scherzo e sarcasmo si lascia andare a quello che diventa sempre più un pensiero ricorrente. Vincere il tricolore. L’Inter non è impegnata nelle coppe. Il Napoli si. Così come la Juventus e la Roma. Anche Lazio e Milan avranno il loro bel da fare in Europa League quindi perchè non crederci? Giocare ogni sette giorni può rivelarsi a lungo andare un fattore decisivo. Bisogna sfruttarlo. Gridare allo scudetto è pura ironia, ma sotto sotto, Spalletti e il popolo nerazzurro ci sperano. Anzi, almeno un pò, ci credono…

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