Inter-Milan, Fassone: “Nerazzurri come una donna naif. Senza Champions nessun dramma”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Fassone Inter ed il futuro del Milan

Mancano cinque giorni all’atteso derby di Milano tra Inter e Milan e comincia a crescere l’attesa dei tifosi delle due squadre per un match che molto dirà sulle reali aspettative stagionali dei due club. L’Inter cerca la conferma per attestarsi subito dietro la coppia di testa formata da Juventus e Napoli mentre il Milan proverà a riscattarsi dopo un inizio di stagione altalenante per riavvicinarsi alle posizioni di vertice della graduatoria. Ad accendere il derby di domenica ci ha pensato oggi l’amministratore delegato del Milan Marco Fassone che dell’Inter è un ex dirigente.  Fassone, in un’intervista concessa al Guerin Sportivo, ha parlato della sua esperienza all’Inter con parole sulla società nerazzurra che sicuramente faranno discutere. L’attuale amministratore delegato del Milan ha ripercorso anche le tappe principali della sua carriera nel mondo del calcio con un passaggio dirigenziale nelle più importanti società di serie A, Milan, Inter, Napoli e Juve.

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Fassone sull’Inter, è già derby a Milano

 L’Inter… è l’Inter, una società che ha sempre avuto bisogno di un uomo forte in panchina, da Roberto (Mancini, ndr) a Mourinho. Ha un’anima naif, come una bella donna un po’ disorganizzata, come l’ha definita Moratti. Ora ha trovato un uomo forte come Spalletti e sta andando bene”.

Queste le dichiarazioni di Fassone sulla sua vecchia società che domenica sarà rivale del suo Milan nel secondo derby tutto “cinese” della storia di Milano. Proprio sulla nuova proprietà rossonera Fassone ha speso parole d’elogio allontanando i timori dei tifosi milanisti sul possibile ridimensionamento della rosa rossonera in caso di mancata conquista della qualificazione alla prossima Champions League: “Non andare in Champions League non sarebbe un dramma perché alla Uefa ho presentato anche dei piani che non prevedono la qualificazione alla Champions, ma avere 40 milioni di euro di fatturato in più sarebbe…
positivo (sorride, ndr) e ci consentirebbe di non dover pensare alla cessione di un giocatore”.

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