Inter-Sampdoria, Spalletti: “Bel balzo in avanti. Alleno un gruppo di professionisti eccezionali”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui


Dopo aver battuto 3-2 la Sampdoria nell’anticipo della decima giornata, l’allenatore dei nerazzurri  Luciano Spalletti ha rilasciato importanti dichiarazioni nelle interviste post-gara:

Stasera si è vista forse la miglior Inter degli ultimi anni nonostante un finale complicato?
Si stasera un bel balzo in avanti sul piano del gioco. Siamo stati cortissimi e abbiamo pressato alto, con scalature per assorbire il loro rombo che crea difficoltà a chiunque. Son dietro di noi e, se avessero fatto risultato, sarebbero stati lì per le primissime posizioni. Sono tosti, se ne sono accorti tutti. Non si può non fargli i complimenti

Non avere le coppe è  un piccolo vantaggio?
Giocare di meno è sempre un vantaggio perchè fai recuperare i calciatori, ma noi abbiamo una rosa adatta a questo per farli sentire tutti dentro al progetto. Li si deve far giocare e non bisogna fargli perdere l’entusiasmo. Abbiamo fatto una squadra cortissima che ci permette però  di avere pochi cambi. Oggi ho dovuto togliere Vecino per precauzione. Quindi ci saranno anche difficoltà e qualcuno ogni tanto dovrà recuperare.

Si deve parlare di Inter da scudetto?
Fino a che me lo chiedete, vuol dire che non lo siamo. Dobbiamo giocare ancora tante partite, tanti giocatori devono fare gli straordinari. Quello che è fondamentale è il discorso di calcio che vogliamo portare a casa. Stasera abbiamo preso due gol su due azioni, dobbiamo guadagnarci piano piano la fiducia e l’atmosfera e dobbiamo puntellare molte cose.

Ti aspettavi di essere a 26 punti?
Il fatto dei punti è un conto che non voglio fare, quello che mi fa piacere è il lavoro, la partecipazione del gruppo nel cammino di questa stagione. Sono arrivato in un ambiente perfetto per fare calcio e per sviluppare lavoro. Mi hanno accolto benissimo e alleno un gruppo di professionisti eccezionali che arrivano ogni volta due ore e mezza prima dell’inizio dell’allenamento. Noi non abbiamo altra strada che provare a vincere tutte le gare: non c’è tregua fino alla fine del campionato e i giocatori lo hanno percepito.

C’è un disegno dietro l’utilizzo di soli 14 titolari?
C’è da creare un’anima per cui devi essere fortunato e noi lo siamo a fare delle scelte giuste dall’inizio. Poi devi far sentire i giocatori titolari, quest’anno dovevamo riuscire a creare un nucleo. Dalbert non è entrato perchè era un po’ affaticato, ma diventerà fortissimo. Mi serviva un giocatore forte di testa come Santon e avevamo abbassato il baricentro togliendo Vecino per mettere Joao Mario.

La stima reciproca  con mister Giampaolo ha influito nell’acquisto di Skriniar?
Io a Giampaolo gli voglio bene come lui ne vuole a me, come al suo secondo e al mio. Siamo come fratelli e sono amicizie che ci hanno permesso di prendere Skriniar. Loro ci mettevano la mano sul fuoco sul suo talento e speravano di darlo a noi piuttosto che agli altri. Bravo Ausilio a strapparlo alla concorrenza.

Le sta piacendo il lavoro per la squadra di Mauro Icardi?
Mauro è perfetto così, si è calato nel ruolo che noi vogliamo che abbia e riconosce quei comportamenti che gli chiediamo. Un paio di volte stasera è venuto staccandosi dai centrali per fare l’appoggio. Ora palleggia con noi, tiene palla, da quanto lo fa bene sembra questa la sua prima qualità. Avrebbe potuto segnare ancora di più stasera, è un giocatore eccezionale che vedete anche voi. 

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Milik al Marsiglia: affare fatto, partenza alle 10.30 e visite mediche