Juventus, Del Piero: “Bonucci grave perdita, squadra più vulnerabile. Napoli da scudetto”

Pubblicato il autore: William Truppi Segui

Per l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Del Piero si è lasciato andare ad una interessante intervista che ha messo evidenza l’attuale situazione di Juventus e Napoli ed eventuali scenari per il suo futuro professionale.

del piero

19 anni legato alla Juventus. 290 goal realizzati in 705 presenze ufficiali. Questo è l’identikit di Alessandro Del Piero, il miglior giocatore di quest’ultimi 20 anni della società torinese, sicuramente una figura che non necessita di ulteriori presentazioni per chi ama il calcio in ogni sua sfaccettatura, al di la della fede sportiva. Grande atleta in campo, immensa figura professionale, corretta ed umana al di fuori.

SUL NAPOLI “Questo Napoli è sicuramente da Scudetto. Sarri è una grandissima persona, ma sopratutto un grande conoscitore di calcio. Basta vedere certi gol per capire che dietro c’è un percorso che dura da anni. I suoi giocatori quest’anno hanno acquisito maggiore consapevolezza e si vede. Mi sarebbe piaciuto averlo come allenatore, magari con la conoscenza del calcio che ho adesso, mi sarei divertito. Non è mai semplice correre su tre fronti e l’infortunio di Milik non ci voleva, limita ancor di più le rotazioni. Qualche volta Sarri, che ha creato una macchina quasi perfetta, dovrà fidarsi di tutta la sua rosa”.

SULLA JUVENTUS – “La struttura di oggi della Juventus è molto chiara e ha dirigenti in gamba. Ho incontrato Andrea Agnelli e abbiamo chiarito alcune cose. Oggi posso dire che non c’è più nulla in sospeso tra noi. In campionato la vedo come la favorita per lo scudetto, ma con minor margine sulle altre.

BONUCCI E LA “BBC” – “Il calcio a volte è fatto di meccanismi complessi. Ricordo Leo quando arrivò a Torino, in questi anni ha fatto dei progressi giganteschi. Inoltre parliamo di un leader e un professionista scrupoloso. Giocare nella Juve lo ha reso migliore, e lui ha reso migliore la Juve. La società in questi anni ha sempre fatto dei cambiamenti, ma una fortezza come la BBC non era stata toccata e non c’è dubbio che ci sia stata una grave perdita. Anche perché cambiare giocatori dietro non è come farlo in attacco, ci sono dei movimenti e delle situazioni che necessitano di tempo per essere perfezionate. Il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare del periodo necessario a oliare nuovamente certi meccanismi”.

DYBALA E LA N.10 – “Io sono felicissimo per lui. Il 10 mica era una mia proprietà: prima di me l’ha indossato gente come Robi Baggio, Sivori e Platini. E ora c’è un fuoriclasse che ha tutto per restare alla Juve a vita, se anche lui lo vorrà. In questo inizio di stagione sta alzando l’asticella sempre più in alto, fa cose entusiasmanti”.

DEL PIERO E LA JUVENTUS – “E’ stato un percorso meraviglioso, ho amato e amo questa maglia come una parte di me. Il debutto, il primo scudetto, la Champions all’Olimpico. Non potrei scegliere un solo momento. E dire che dopo il primo anno stavo per andare al Parma. Non conosco nemmeno tutti i dettagli di quella trattativa, so solo che a un certo punto Marcello Lippi disse che il ragazzino come quarta punta gli andava benissimo”.

FUTURO PROFESSIONALE – “Io come allenatore? Chissà, magari un giorno…”.

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