La controproducente critica preventiva a Roma

Pubblicato il autore: Giordano Pizzari Segui


La Roma ha vinto. Ancora. Contro il Torino fuori casa. Altra vittoria sporca, come contro l’Atalanta. Altra vittoria griffata Aleksander Kolarov. Una sua punizione permette alla Roma di sbancare lo stadio “Grande Torino“.

Partiamo da un presupposto: mai la Roma è uscita indenne da tutte e tre le prime partite di Champions nella sua storia, pareggiando anche allo Stamford Bridge e contro l’Atletico Madrid finalista in due delle ultime quattro edizioni della Champions! Inoltre, vincere a Bergamo e Torino è stata sempre impresa difficilissima per la squadra giallorossa. Basti pensare alle sconfitte dello scorso anno su questi campi.

Forse noi tifosi della Roma dovremmo imparare a non utilizzare le critiche preventive! Ieri si è vinto a Torino con un undici titolare “non presentabile”:

Difesa: Alisson è “colui che doveva essere mandato via perchè Szczesny era piú forte“. Kolarov è il “laziale bollito che viene a Roma per la pensione“. Morenoè scarso perchè non ha mai giocato” (?). Juan Jesus è solo il risarcimento dell’affare Dodó con Sabatini, perchè in realtà “non è un difensore”. Florenzi, ecco… forse solo lui è stato esente da critiche. Ah, non dimentichiamo che questa era la linea a 4 di riserva, perchè i titolari sono tutti assenti: Emerson, quello “scarso, non si sa perchè Spalletti lo faccia giocare“; Manolas, quello “che non vuole piú stare a Roma, quello fuori dallo spogliatoio“; Fazio quello “che non sa giocare con la difesa a 4“; Karsdorp quello “che c’hanno dato solo perché è rotto”.

Passiamo al centrocampo: Ieri, la linea a 3 era formata da “capitan Ceres” Daniele De Rossi, Strootmanquello finito” e Lorenzo Pellegriniquello che non si puó pagare 10 milioni se era già tuo” (provate a dare in prestito Pellegrini al Sassuolo 3 anni fa, e poi vedete se gioca lo stesso numero di partite e diventa lo stesso tipo di giocatore che è ora!)

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Infine, l’attacco: ieri, largo a destra, ha giocato “quello che non si puó pagare 18 milioni dal cagliari”, uno dei migliori centrocampisti al mondo. Appena accortisi del talento di Radja Nainggolan 4 anni fa, la critica piú gettonata dai “tifosi” è diventata “quello che va in giro per discoteche, se continua così non regge”. Il centravanti è stato Dzeko, “l’attaccante piú scarso della storia della Roma, Edin Cieco. Che figurati se il Manchester City poteva darlo a noi se fosse stato forte”. A sinistra, infine, ha giocato El Shaarawy, semplicemente “quello ormai finito”. In panchina, poi, siedevano: Diego Perotti, quello che non puoi prendere al posto di Gervinho“, Patrick Schick, “quello pagato troppo e che se non avesse avuto problemi fisici la Juve non te lo avrebbe lasciato” e Gregoire Defrel, “il nuovo Iturbe, non lo puoi pagare 23 milioni”.

Squadra allenata molto bene, fin qui, da Di Francesco, quello “che è un allenatore da Sassuolo, non puó allenare la Roma” (ricordate il tanto idolatrato Sarri da quale squadra proveniva prima di andare al Napoli?!), e diretta dall’alto da quel Monchi, che per molti è già, misteriosamente, uno scarso dirigente.

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Impariamo, quindi, ad evitare le critiche preventive, che, a Roma, sono controproducenti.

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