La Juventus cade in casa dopo 41 partite. La Lazio la lascia Immobile. Sta suonando qualche allarme in casa bianconera?

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

Ciro ImmobileDopo quasi due anni, una squadra riesce ad espugnare lo Stadium. La Lazio di Simone Inzaghi porta a casa meritatamente 3 punti con un grandissimo Immobile e una prestazione da squadra vera. Quello che però lascia perplessi e soprattutto preoccupati i tifosi bianconeri, è il modo in cui la sconfitta è maturata.

Primo tempo a ritmi bassi, sarà per la partita dopo la sosta, sarà per la mancanza della Joya. Juve che con il minimo sforzo si ritrova in vantaggio, non concedendo nulla all’avversario. Sembra di rivedere la Juventus solida e cinica degli anni scorsi, quando riusciva a portare a casa 3 punti senza sudare troppo. Comincia la ripresa e succede l’impensabile.

8 minuti e Lazio che ribalta la partita. Due goal fotocopia per il modo con cui sono arrivati. Juventus a difesa schierata e giocatori biancocelesti che sono riusciti a penetrare come coltello nel burro la difesa bianconera. Non sono state ripartenze, non ci sono stati svarioni o errori individuali. Fase difensiva imbarazzante e partita ribaltata. Si ci aspettava la reazione rabbiosa della Juve con quasi 40 minuti da giocare, ma nulla. Solo attacchi improvvisati e tentativi velleitari, tant’è che l’unica vera occasione è stato il rigore, assegnato via VAR, di Dybala a tempo scaduto.
Sbagliato. Ancora. Perchè si potrebbe partite da qui per analizzare il momento bianconero.

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Paolo Dybala ha sicuramente iniziato il campionato alla grande. Goal e giocate pazzesche che lo hanno addirittura elevato verso paragoni improponibili (il 10 in maglia Azul-Grana per capirci).

Se vuoi definirti fenomeno devi necessariamente decidere le partite da solo, soprattutto quando i palloni scottano. Dybala ha sbagliato due rigori consecutivi che sono costati 4 punti alla Juventus. E non rigori qualsiasi, ma dati all’ultimo minuto. Le gambe tremano e la pressione è al massimo. Ma se sei un fenomeno, sono quelli i momenti in cui riesci dove gli altri non riescono. Ronaldo e Messi aspettano momenti del genere per elevarsi al livello del mito. Dybala invece si è sciolto e non una sola volta, ma due. E se ci mettiamo anche la finale di Champions di Cardiff (dove si è praticamente nascosto) gli indizi diventano 3. Preoccupante.

Parliamo di Gonzalo Higuain. Cosa gli succede? E’ una maledizione quella che lo perseguita? Il rimpallo che non si è concretizzato in goal nel primo tempo sembra davvero una macumba. Poi però vedi la sua partita in generale e ti accorgi che la sfortuna c’entra ben poco. Sbaglia tutti gli appoggi e le scelte, non tiene mai un pallone e soprattutto sbaglia il possibile goal del 2 a 1 solo davanti a Strakosha. Il peggio sembrava passato dopo le ultime apparizioni e soprattuto i 15 giorni passati a Vinovo ad allenarsi facevano ben sperare. Invece stasera in campo è sceso il gemello cattivo di Higuain. Quello che ogni tanto si palesa (purtroppo ultimamente troppo spesso) e fa rimpiangere i 90 milioni spesi per lui.

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Ma oltre la Joya e il Pipita è tutta la Juve a preoccupare. Appena sono stati affrontati avversari degni di questo nome, la squadra ha mostrato profondi limiti. Barcellona, Atalanta e stasera Lazio. 2 sconfitte e un pareggio e tanti, tanti dubbi. La squadra non sembra avere un’identità. Continua a vivere di episodi. Soprattutto si scioglie dopo le prime difficoltà, quando invece la capacità di gestire i momenti negativi era stata la vera forza della Juve negli scorsi anni. Sono stati comprati due esterni puri (Bernardeschi e Douglas Costa) oltre a quelli già presenti in rosa (Cuadrado, Pjaca). Ma a sinistra continua a giocare Mandzukic. Il croato ci mette tanta grinta e ottime doti tecniche, ma lui è una punta. Stasera è stato scelto il 4-3-3 come modulo e allora perchè non giocare con due esterni puri, in grado di ricevere il pallone tra i piedi e puntare l’uomo continuamente, richiamando raddoppi e liberando spazio per l’inserimento dei centrocampisti?

Considerando la mancanza totale di imprevedibilità era proprio necessario rinunciare a Dybala per 1 ora?
Quando sta bene la Joya deve giocare sempre. Solo dai suoi piedi si creano giocate pericolose.
Non vorrei esagerare ma in casa Juve sembra esserci un’aria strana. Siamo sicuri che Allegri abbia la situazione in mano? E’ come se stesse continuamente provando qualcosa di diverso, dimenticandosi che è fondamentale dare punti di riferimento alla squadra. Non è un caso se Napoli e Lazio, che sono le squadre che hanno cambiato di meno, sono le squadre che esprimono il miglior calcio in Serie A.
Ormai siamo al quarto anno dell’allenatore Livornese sulla panchina bianconera. Siamo sicuri che non siano troppi?

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Non è che la personalità “focosa” di Allegri stia diventando troppo ingombrante nello spogliatoio Juve? 
Serve subito reagire in Champions per ribadire che quello di stasera è stato un episodio negativo e non un preoccupante campanello di allarme. In questi anni ci sono state tante partite svolta per la Juve e sono state tutte sconfitte (Sassuolo, Fiorentina ad esempio). I tifosi bianconeri si augurano che la perdita dell’imbattibilità casalinga dia la scossa giusta per rivedere la vera Juve. Perchè stasera i punti dalla vetta potrebbero essere già 5 e con questo Napoli iniziano a diventare parecchi.

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